Tra l’Ottocento e il Novecento la nascita dello spettacolo teatrale moderno e dei suoi generi minori registra in tutta Europa l’influenza rilevante di Parigi e del modello francese, a partire dal format delle messe in scena e dal primo configurarsi dello starsystem. Dalle note figure del cabaret almeno noto teatro di revue passando attraverso il dominio del vaudeville e fino al caso Strindberg, questo studio indaga la storia di un’influenza teatrale che tanto ha segnato la sensibilità del pubblico moderno e le modalità contemporanee del divertimento e dello spettacolo. Sullo sfondo di un transfert culturale europeo e segnatamente quello franco-napoletano il saggio presenta le modalità di adattamento e le procedure di riscrittura che consentono il passaggio del vaudeville alla commedia napoletana. L’introiezione del modello della pièce francese nel repertorio dialettale napoletano di Eduardo Scarpetta permette di ritrovare alcune reincarnazioni napoletane provenienti da personaggi delle commedie parigine. Questo confronto mostra come la storia teatrale si scrive oltrepassando i limiti nazionali poiché la musica, la danza, il gesto si fanno beffa delle frontiere linguistiche e il riso edifica l’habitat comune.

Analisi di un transfert culturale e dei modi di appropriazione delle forme drammaturgiche francesi a Napoli nelle riscritture napoletane.

Labiche, Hennequin, Bisson, Feydeau et les autres. Mises en abyme et réincarnations comiques de l'entre-deux siècles à Naples

PATIERNO A
2017

Abstract

Tra l’Ottocento e il Novecento la nascita dello spettacolo teatrale moderno e dei suoi generi minori registra in tutta Europa l’influenza rilevante di Parigi e del modello francese, a partire dal format delle messe in scena e dal primo configurarsi dello starsystem. Dalle note figure del cabaret almeno noto teatro di revue passando attraverso il dominio del vaudeville e fino al caso Strindberg, questo studio indaga la storia di un’influenza teatrale che tanto ha segnato la sensibilità del pubblico moderno e le modalità contemporanee del divertimento e dello spettacolo. Sullo sfondo di un transfert culturale europeo e segnatamente quello franco-napoletano il saggio presenta le modalità di adattamento e le procedure di riscrittura che consentono il passaggio del vaudeville alla commedia napoletana. L’introiezione del modello della pièce francese nel repertorio dialettale napoletano di Eduardo Scarpetta permette di ritrovare alcune reincarnazioni napoletane provenienti da personaggi delle commedie parigine. Questo confronto mostra come la storia teatrale si scrive oltrepassando i limiti nazionali poiché la musica, la danza, il gesto si fanno beffa delle frontiere linguistiche e il riso edifica l’habitat comune.
978-88-6318-167-8
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/12819
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