Da Cuoco a Cattaneo, da Leopardi a de Sanctis e a Croce, fino a scrittori del Novecento come Ennio Flaiano, Anna Maria Ortese, Gabriele Baldini, afferenti, a titolo diverso, al campo culturale del «Mondo» di Pannunzio, questo libro delinea, lungo due secoli, una tradizione continuamente interrotta. Si tratta della storia di uno stile di pensiero, di un modello di scrittura che può essere definito "laico" a partire non già dai concetti o dagli schieramenti politico-confessionali, ma dal carattere dell'enunciazione, dalle figure retoriche ricorrenti, dalle forme espressive adoperate. All'incrocio di filosofia e letteratura, di retorica letteraria e di storia della cultura, sullo sfondo europeo del passaggio dalla repubblica dei letterati all'invenzione dell'intellettuale, le opzioni e le battaglie di scrittori e linguisti sui congegni della prosa, sullo stile chiaro, sulla «fusione» del periodo, racchiudono tanta parte del farsi e disfarsi di una certa idea di letteratura come rappresentazione di una comunità discorsiva, e quindi di una certa idea di comunità nazionale: la linea italiana della lingua laica si rivela attraverso questo itinerario una irrecusabile, fondativa eredità ideologica.

La lingua laica. Una tradizione italiana

GIAMMATTEI E
2008

Abstract

Da Cuoco a Cattaneo, da Leopardi a de Sanctis e a Croce, fino a scrittori del Novecento come Ennio Flaiano, Anna Maria Ortese, Gabriele Baldini, afferenti, a titolo diverso, al campo culturale del «Mondo» di Pannunzio, questo libro delinea, lungo due secoli, una tradizione continuamente interrotta. Si tratta della storia di uno stile di pensiero, di un modello di scrittura che può essere definito "laico" a partire non già dai concetti o dagli schieramenti politico-confessionali, ma dal carattere dell'enunciazione, dalle figure retoriche ricorrenti, dalle forme espressive adoperate. All'incrocio di filosofia e letteratura, di retorica letteraria e di storia della cultura, sullo sfondo europeo del passaggio dalla repubblica dei letterati all'invenzione dell'intellettuale, le opzioni e le battaglie di scrittori e linguisti sui congegni della prosa, sullo stile chiaro, sulla «fusione» del periodo, racchiudono tanta parte del farsi e disfarsi di una certa idea di letteratura come rappresentazione di una comunità discorsiva, e quindi di una certa idea di comunità nazionale: la linea italiana della lingua laica si rivela attraverso questo itinerario una irrecusabile, fondativa eredità ideologica.
978-88-317-9263-9
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