Nell’aprile del 1519 Hernán Cortés, partito dall’isola di Cuba, sbarcava sulla terraferma messicana dando inizio alla conquista dell’impero azteco. A cinquecento anni da quella impresa, ci si è voluti interrogare sull’impatto di quelle vicende, sull’evidenza di mondi “altri” che l’apertura degli spazi geografici ha improvvisamente intrecciato non solo in Europa, ma anche sulla persistente presenza di quella storia nelle culture che ne avrebbero continuato a rivendicare la paternità.

Un nuovo occidente

Fiorelli Vittoria
2020

Abstract

Nell’aprile del 1519 Hernán Cortés, partito dall’isola di Cuba, sbarcava sulla terraferma messicana dando inizio alla conquista dell’impero azteco. A cinquecento anni da quella impresa, ci si è voluti interrogare sull’impatto di quelle vicende, sull’evidenza di mondi “altri” che l’apertura degli spazi geografici ha improvvisamente intrecciato non solo in Europa, ma anche sulla persistente presenza di quella storia nelle culture che ne avrebbero continuato a rivendicare la paternità.
978-88-9391-791-9
early modern history ; archives ; history of Iberian empires
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/16411
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