The essay aims at throwing light on the intellectual and ethical personality of Louise-Honorine Cozat du Châtel, duchess of Choiseul (1735-1801), the wife of Louis XV’s famous minister. Many contemporaries describe a grande dame universally admired as the epitome of aristocratic elegance; at the same time, the duchess’s marvelous letters to Voltaire, to the marquise du Deffand, to the abbé Barthélemy, to baron Gleichen, exhibit a complex, dramatic concept of life. Following in the steps of classic moralists, mme de Choiseul analyses herself, puts order in her feelings according to a stoic ethics of renunciation, reinterprets the ideal of the XVI century honnête femme according to the requirements of her times.

Il saggio vuole mettere in luce la personalità intellettuale e morale di Louise-Honorine Crozat du Châtel, duchessa di Choiseul (1735-1801), moglie del celebre ministro di Luigi XV. Se le molte testimonianze dei contemporanei ci restituiscono l'immagine di una grande dama che si impone all'ammirazione generale come la quintessenza dell'eleganza aristocratica, le bellissime lettere della duchessa a Voltaire, alla marchesa du Deffand, all'abate Barthélémy, al barone di Gleichen testimoniano di una visione esistenziale complessa e drammatica. Nel solco della lezione dei moralisti classici, Mme de Choiseul si analizza, mette ordine fra i suoi sentimenti alla luce di un'etica stoica della rinuncia, reinterpreta l'ideale delle honnête -femme seicentesca in accordo alle esigenze della cultura dei Lumi

Louise-Honorine Crozat du Châtel, duchesse de Choiseul, 'une raisoneuse' de talent

CRAVERI A
2012

Abstract

Il saggio vuole mettere in luce la personalità intellettuale e morale di Louise-Honorine Crozat du Châtel, duchessa di Choiseul (1735-1801), moglie del celebre ministro di Luigi XV. Se le molte testimonianze dei contemporanei ci restituiscono l'immagine di una grande dama che si impone all'ammirazione generale come la quintessenza dell'eleganza aristocratica, le bellissime lettere della duchessa a Voltaire, alla marchesa du Deffand, all'abate Barthélémy, al barone di Gleichen testimoniano di una visione esistenziale complessa e drammatica. Nel solco della lezione dei moralisti classici, Mme de Choiseul si analizza, mette ordine fra i suoi sentimenti alla luce di un'etica stoica della rinuncia, reinterpreta l'ideale delle honnête -femme seicentesca in accordo alle esigenze della cultura dei Lumi
978-2-8124-2583-7
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/17085
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