Gli attuali strumenti dell’ICT (Infomation and Communication Technology) per la digitalizzazione del patrimonio costruito, offrono notevoli opportunità utili alla conoscenza e alla comunicazione dello stesso e delle sue specificità. La trasposizione della realtà in ambiente digitale, attraverso la costruzione di modelli mimetici, oltre che metricamente coerenti, consente di indagarla e rappresentarla secondo più punti di vista e con diversi livelli di approfondimento. L'ambiente digitale, infatti, permette di elaborare immagini con la possibilità di derivare informazioni che molto spesso vanno oltre la realtà, rendendo visibili aspetti non immediatamente percepibili nella fruizione diretta. Il presente contributo fa riferimento alle metodologie ed alle procedure legate all’utilizzo di tecnologie di ultima generazione per l'acquisizione dei dati, al fine di realizzare sistemi di comunicazione digitale che, sfruttando l'immediatezza e la sintesi del dato visivo, siano in grado di fornire dati informativi di diversa natura sulla conoscenza del bene. In particolare, si intende presentare un'esperienza di ricerca condotta sul patrimonio architettonico della città di Napoli finalizzata alla realizzazione di un progetto di conoscenza e di comunicazione delle chiese a pianta ovata con riferimento ad alcuni campioni esemplificativi. Le operazioni di rilievo, basate su tecnologie no-contact, e di analisi della documentazione esistente, hanno consentito di rinvenire la configurazione spaziale dei temi di studio e di individuarne e verificarne le matrici geometriche. La nuvola di punti, ottenuta mediante rilievi image-based e range-based, è stata opportunamente processata ed elaborata per un’adeguata gestione dei file nelle fasi di restituzione del dato rilevato. Queste operazioni hanno consentito di visualizzare la nuvola secondo differenti layout, dando luogo a modelli informativi omologohi al reale. Nella reinterpretazione dei dati è stata operata una modellazione in ambiente BIM (Building Information Modeling), conformando un modello Heritage- BIM, al cui interno sono confluite tutte le informazioni inerenti il manufatto e predisponendo un sistema info-grafico fondamentale per la rappresentazione e la comunicazione del dato reale. La versatilità del modello H-BIM ha consentito di rielaborare le informazioni rispetto agli obiettivi e alle finalità della comunicazione, oltre che al target di utenti. Sulla base di tale rielaborazione, integrata con rilievi fotografici ed opportuni approfondimente, è possibile fruire ed esplorare virtualmente lo spazio, indagandone le specificità attraverso la consultazione di un archivio digitale interattivo.

Letture geometriche delle architetture ecclesiali: fruizione virtuale attraverso la documentazione H-BIM

Emanuela Lanzara;
2018-01-01

Abstract

Gli attuali strumenti dell’ICT (Infomation and Communication Technology) per la digitalizzazione del patrimonio costruito, offrono notevoli opportunità utili alla conoscenza e alla comunicazione dello stesso e delle sue specificità. La trasposizione della realtà in ambiente digitale, attraverso la costruzione di modelli mimetici, oltre che metricamente coerenti, consente di indagarla e rappresentarla secondo più punti di vista e con diversi livelli di approfondimento. L'ambiente digitale, infatti, permette di elaborare immagini con la possibilità di derivare informazioni che molto spesso vanno oltre la realtà, rendendo visibili aspetti non immediatamente percepibili nella fruizione diretta. Il presente contributo fa riferimento alle metodologie ed alle procedure legate all’utilizzo di tecnologie di ultima generazione per l'acquisizione dei dati, al fine di realizzare sistemi di comunicazione digitale che, sfruttando l'immediatezza e la sintesi del dato visivo, siano in grado di fornire dati informativi di diversa natura sulla conoscenza del bene. In particolare, si intende presentare un'esperienza di ricerca condotta sul patrimonio architettonico della città di Napoli finalizzata alla realizzazione di un progetto di conoscenza e di comunicazione delle chiese a pianta ovata con riferimento ad alcuni campioni esemplificativi. Le operazioni di rilievo, basate su tecnologie no-contact, e di analisi della documentazione esistente, hanno consentito di rinvenire la configurazione spaziale dei temi di studio e di individuarne e verificarne le matrici geometriche. La nuvola di punti, ottenuta mediante rilievi image-based e range-based, è stata opportunamente processata ed elaborata per un’adeguata gestione dei file nelle fasi di restituzione del dato rilevato. Queste operazioni hanno consentito di visualizzare la nuvola secondo differenti layout, dando luogo a modelli informativi omologohi al reale. Nella reinterpretazione dei dati è stata operata una modellazione in ambiente BIM (Building Information Modeling), conformando un modello Heritage- BIM, al cui interno sono confluite tutte le informazioni inerenti il manufatto e predisponendo un sistema info-grafico fondamentale per la rappresentazione e la comunicazione del dato reale. La versatilità del modello H-BIM ha consentito di rielaborare le informazioni rispetto agli obiettivi e alle finalità della comunicazione, oltre che al target di utenti. Sulla base di tale rielaborazione, integrata con rilievi fotografici ed opportuni approfondimente, è possibile fruire ed esplorare virtualmente lo spazio, indagandone le specificità attraverso la consultazione di un archivio digitale interattivo.
978-987-688-307-8
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