In attuazione dell'accordo tra ASL Napoli 1 Centro e Università Suor Orsola Benincasa e del relativo Piano di Azione 'SmArtLab', a marzo 2021 il team di Neuropsichiatria Infantile1 e il gruppo di ricerca ‘embodied education’2 hanno avviato la sperimentazione per la prototipazione di un servizio ad alta integrazione socio-sanitaria. Occasione per esplicitare l’apertura della Pedagogia, e la sua matrice fenomenologico-esistenziale, alle Neuroscienze e alla loro "svolta incarnata" (Siegel, 2020), e intrecciarsi con la clinica della Salute Mentale. SmArt Lab infatti prova a situare le pratiche embodied e la loro matrice pedagogica nel contesto sanitario territoriale per dare corpo alla “Società della Cura”, promuovendo un nuovo approccio che investa l'agentività (Bruner, 1990) della comunità e del territorio nei loro complessi sistemi e processi relazionali e “prenda a cuore la vita” (Mortari, 2021). In questo senso il giardino diventa la metafora e anche lo spazio fisico, quello di cui è dotata la struttura del Distretto 24 a Napoli, dove ripensare e fare spazio alla vita come paradigma per ricostruire pratiche socio-sanitarie orientate ad una bio-logica della Cura.

PerFormare un giardino. Pratiche embodied per una salute mentale di comunità

Maria D’Ambrosio
2022-01-01

Abstract

In attuazione dell'accordo tra ASL Napoli 1 Centro e Università Suor Orsola Benincasa e del relativo Piano di Azione 'SmArtLab', a marzo 2021 il team di Neuropsichiatria Infantile1 e il gruppo di ricerca ‘embodied education’2 hanno avviato la sperimentazione per la prototipazione di un servizio ad alta integrazione socio-sanitaria. Occasione per esplicitare l’apertura della Pedagogia, e la sua matrice fenomenologico-esistenziale, alle Neuroscienze e alla loro "svolta incarnata" (Siegel, 2020), e intrecciarsi con la clinica della Salute Mentale. SmArt Lab infatti prova a situare le pratiche embodied e la loro matrice pedagogica nel contesto sanitario territoriale per dare corpo alla “Società della Cura”, promuovendo un nuovo approccio che investa l'agentività (Bruner, 1990) della comunità e del territorio nei loro complessi sistemi e processi relazionali e “prenda a cuore la vita” (Mortari, 2021). In questo senso il giardino diventa la metafora e anche lo spazio fisico, quello di cui è dotata la struttura del Distretto 24 a Napoli, dove ripensare e fare spazio alla vita come paradigma per ricostruire pratiche socio-sanitarie orientate ad una bio-logica della Cura.
9788860224385
pratiche embodied; società della cura; spazi sensibili
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12570/29594
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