In un contesto sociale dominato dalla fluidità e dal cambiamento continuo, in un mondo in cui il sapere ha perso la sua struttura organica e un suo centro irradiatore, configurandosi secondo un modello reticolare, il saggio individua per la formazione un ruolo decisivo come mai prima nella storia dell’umanità per la sopravvivenza non solo del singolo individuo ma della società stessa. La formazione, pedagogicamente declinata, viene vista come essenziale per decifrare la complessità che si accompagna alla crisi dell’onniscienza, della pretesa di attingere un sapere globalizzante e definito, quindi all’accettazione anche dell’irrazionale, della singolarità. Oggi il modello della complessità viene affermandosi come un paradigma epistemico generale di tutti i saperi, mettendo in discussione la separazione netta tra scienze pure e scienze umane attraverso l’introduzione dell’imprevedibile, del caso anche nella fisica classica e fornendo così alla pedagogia la possibilità di condurre ad unità le sue antinomie, affermando una propria autonomia dai saperi forti che storicamente hanno teso a riassorbirla.

CONOSCENZA E COMPRENSIONE NEI PROCESSI FORMATIVI. SPIEGAZIONE E INTERPRETAZIONE PEDAGOGICA NELLA SOCIETA' COMPLESSA

SIRIGNANO, Fabrizio Manuel
2006

Abstract

In un contesto sociale dominato dalla fluidità e dal cambiamento continuo, in un mondo in cui il sapere ha perso la sua struttura organica e un suo centro irradiatore, configurandosi secondo un modello reticolare, il saggio individua per la formazione un ruolo decisivo come mai prima nella storia dell’umanità per la sopravvivenza non solo del singolo individuo ma della società stessa. La formazione, pedagogicamente declinata, viene vista come essenziale per decifrare la complessità che si accompagna alla crisi dell’onniscienza, della pretesa di attingere un sapere globalizzante e definito, quindi all’accettazione anche dell’irrazionale, della singolarità. Oggi il modello della complessità viene affermandosi come un paradigma epistemico generale di tutti i saperi, mettendo in discussione la separazione netta tra scienze pure e scienze umane attraverso l’introduzione dell’imprevedibile, del caso anche nella fisica classica e fornendo così alla pedagogia la possibilità di condurre ad unità le sue antinomie, affermando una propria autonomia dai saperi forti che storicamente hanno teso a riassorbirla.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/3070
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