Il terrorismo internazionale ha assunto nei tempi recenti una dimensione assai rilevante, soprattutto a partire dagli attentati alle Torri gemelle di New York e al Pentagono di Washington dell’11 settembre 2001. Fino ad allora il fenomeno era già emerso e da tempo le istituzioni statali e le organizzazioni internazionali si erano assunte il compito di cercare soluzioni a livello diplomatico, politico, normativo ed economico per circoscrivere e limitare la diffusione del problema. Gli eventi terroristici del 2001, tuttavia, nell’evidenziare la fragilità e la vulnerabilità dell’ordine democratico costituito, hanno radicato negli Stati e negli organismi internazionali la consapevolezza della necessità inderogabile ed urgente di contrastare in tutte le forme possibili il fenomeno, divenendo la lotta al terrorismo una priorità per tutti i Paesi. In ragione di ciò il presente studio si propone di osservare le recenti evoluzioni normative internazionali correlate all’aggravarsi e all’evolversi delle attività terroristiche. In particolare, esso si concentra sulle forme di sostegno economico ad attività ed organizzazioni di stampo terroristico e si propone di approfondire le scelte fatte dal nostro legislatore in materia e di esaminare il contesto normativo internazionale e comunitario nel quale quella disciplina si colloca e con la quale si coordina necessariamente. Ne discende un quadro legislativo sulle misure di contrasto al finanziamento del terrorismo piuttosto complesso nel quale le discipline nazionali si integrano con le linee direttive e gli obiettivi fondamentali tracciati dalle norme internazionali e da quelle comunitarie. Rispetto ad un panorama normativo già ricco di misure volte a combattere il supporto finanziario ad organizzazioni terroristiche, pertanto, con gli eventi dell’11 settembre 2001 la comunità internazionale ha notevolmente intensificato gli strumenti di lotta al fenomeno, concentrando e potenziando i propri sforzi sull’aspetto finanziario ed economico di esso.

Misure normative di contrasto al finanziamento del terrorismo internazionale

CRISTIANO, Raffaella
2003

Abstract

Il terrorismo internazionale ha assunto nei tempi recenti una dimensione assai rilevante, soprattutto a partire dagli attentati alle Torri gemelle di New York e al Pentagono di Washington dell’11 settembre 2001. Fino ad allora il fenomeno era già emerso e da tempo le istituzioni statali e le organizzazioni internazionali si erano assunte il compito di cercare soluzioni a livello diplomatico, politico, normativo ed economico per circoscrivere e limitare la diffusione del problema. Gli eventi terroristici del 2001, tuttavia, nell’evidenziare la fragilità e la vulnerabilità dell’ordine democratico costituito, hanno radicato negli Stati e negli organismi internazionali la consapevolezza della necessità inderogabile ed urgente di contrastare in tutte le forme possibili il fenomeno, divenendo la lotta al terrorismo una priorità per tutti i Paesi. In ragione di ciò il presente studio si propone di osservare le recenti evoluzioni normative internazionali correlate all’aggravarsi e all’evolversi delle attività terroristiche. In particolare, esso si concentra sulle forme di sostegno economico ad attività ed organizzazioni di stampo terroristico e si propone di approfondire le scelte fatte dal nostro legislatore in materia e di esaminare il contesto normativo internazionale e comunitario nel quale quella disciplina si colloca e con la quale si coordina necessariamente. Ne discende un quadro legislativo sulle misure di contrasto al finanziamento del terrorismo piuttosto complesso nel quale le discipline nazionali si integrano con le linee direttive e gli obiettivi fondamentali tracciati dalle norme internazionali e da quelle comunitarie. Rispetto ad un panorama normativo già ricco di misure volte a combattere il supporto finanziario ad organizzazioni terroristiche, pertanto, con gli eventi dell’11 settembre 2001 la comunità internazionale ha notevolmente intensificato gli strumenti di lotta al fenomeno, concentrando e potenziando i propri sforzi sull’aspetto finanziario ed economico di esso.
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