Il lavoro elabora un inquadramento sistematico dell’evoluzione dei complessi rapporti tra ordinamento comunitario ed ordinamento nazionale in materia fiscale. La disamina prende le mosse dal Trattato di riforma europeo, firmato a Lisbona il 13 dicembre 2007, con particolare riguardo ai profili fiscali esaminando i complessi rapporti legati alla sovranità dell’ordinamento comunitario e di quello nazionale ed il primato del diritto comunitario attraverso l’evoluzione dell’orientamento della Corte di giustizia e della Corte costituzionale. La trattazione individua i principi dell’ordinamento comunitario e quelli costituzionali quali controlimiti al diritto comunitario, e le problematiche relative all’integrazione positiva e negativa. Infine il lavoro traccia alcune considerazioni in tema di coordinamento, nell’ottica dello sviluppo dei rapporti tra i suddetti ordinamenti. Dalla disamina delle citate tematiche emerge una chiara connotazione negativa della fiscalità che può determinare effetti distorsivi della concorrenza da eliminare perseguendo obiettivi di non discriminazione e di parità delle condizioni poste alla base degli scambi di mercato. Viene evidenziata, inoltre, una diversa finalità nella fiscalità dei due ordinamenti: redistributiva e garantista nell’ordinamento interno, ispirata,invece, al sistema del libero scambio nell’ordinamento comunitario. Lo studio analizza poi diffusamente il processo di integrazione negativa attraverso l’interpretazione della Corte di Giustizia e di integrazione positiva attraverso l’armonizzazione ed il coordinamento. L’armonizzazione si realizza con la costruzione di un sistema fiscale comune agli stati membri . Il coordinamento è lo strumento maggiormente utilizzato al fine di rendere compatibili gli ordinamenti nazionali tra di loro con il trattato CE. Le conclusioni dello studio conducono alla considerazione che attualmente mancano le condizioni per la creazione di un sistema tributario europeo, dal momento che l’attuale assetto dell’UE la rende priva di un’organizzazione politica che possa rispondere di un sistema fiscale unitario. La sovranità fiscale dei singoli Stati potrebbe essere superata soltanto attraverso la creazione di un nuovo soggetto politico, il che richiederebbe una revisione del trattato CE.

Profili fiscali dei rapporti tra ordinamento comunitario e ordinamento interno

NASTRI, Maria Pia
2008

Abstract

Il lavoro elabora un inquadramento sistematico dell’evoluzione dei complessi rapporti tra ordinamento comunitario ed ordinamento nazionale in materia fiscale. La disamina prende le mosse dal Trattato di riforma europeo, firmato a Lisbona il 13 dicembre 2007, con particolare riguardo ai profili fiscali esaminando i complessi rapporti legati alla sovranità dell’ordinamento comunitario e di quello nazionale ed il primato del diritto comunitario attraverso l’evoluzione dell’orientamento della Corte di giustizia e della Corte costituzionale. La trattazione individua i principi dell’ordinamento comunitario e quelli costituzionali quali controlimiti al diritto comunitario, e le problematiche relative all’integrazione positiva e negativa. Infine il lavoro traccia alcune considerazioni in tema di coordinamento, nell’ottica dello sviluppo dei rapporti tra i suddetti ordinamenti. Dalla disamina delle citate tematiche emerge una chiara connotazione negativa della fiscalità che può determinare effetti distorsivi della concorrenza da eliminare perseguendo obiettivi di non discriminazione e di parità delle condizioni poste alla base degli scambi di mercato. Viene evidenziata, inoltre, una diversa finalità nella fiscalità dei due ordinamenti: redistributiva e garantista nell’ordinamento interno, ispirata,invece, al sistema del libero scambio nell’ordinamento comunitario. Lo studio analizza poi diffusamente il processo di integrazione negativa attraverso l’interpretazione della Corte di Giustizia e di integrazione positiva attraverso l’armonizzazione ed il coordinamento. L’armonizzazione si realizza con la costruzione di un sistema fiscale comune agli stati membri . Il coordinamento è lo strumento maggiormente utilizzato al fine di rendere compatibili gli ordinamenti nazionali tra di loro con il trattato CE. Le conclusioni dello studio conducono alla considerazione che attualmente mancano le condizioni per la creazione di un sistema tributario europeo, dal momento che l’attuale assetto dell’UE la rende priva di un’organizzazione politica che possa rispondere di un sistema fiscale unitario. La sovranità fiscale dei singoli Stati potrebbe essere superata soltanto attraverso la creazione di un nuovo soggetto politico, il che richiederebbe una revisione del trattato CE.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/3120
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