Il saggio è una tessera del mosaico di studi su "Nathan il saggio" di Gotthold Ephraim Lessing,che, insieme alla rappresentazione dell'opera in chiese, sinagoghe e moschee d'Italia, hanno rilanciato l'attualità del grande poema drammatico sulla tolleranza in un momento cruciale della storia del Medio Oriente. Lo studio offre una chiave di lettura italiana dell'utopia lessinghiana sulla fratellanza universale. un'analisi filologica del nucleo della fiaba didascalica di Lessing, "La parabola dei tre anelli", risulta liberamente ispirata alla terza novella del "Decamerone" di Giovanni Boccaccio, e probabilmente viene desunta da "Il Novellino", una raccolta anonima costituita da cento novelle composte a Firenze tra il 1280 e il 1300. Il drammaturgo tedesco ripropone, infatti, in chiave pro-ebraica e pro-musulmana il celebre racconto dell'anello prezioso che "rende grati a Dio e agli uomini". Il "Nathan" fu composto nel 1778/1779 a ridosso di un viaggio in Italia del celebre drammaturgo tedesco al seguito del principe von Braunschweig-Lueneburg. In Italia Lessing aveva incontrato il papa Pio VI, Giovanni Angelo Braschi, che era notoriamente ostile agli israeliti, contro i quali aveva disposto misure restrittive, raccolte nell'Editto sopra gli ebrei. Se a Roma Lessing aveva respirato un'aria antiilluministica e antigiudaica, invece, la multietnica e multiconfessionale Livorno, si offrirà al suo sguardo compiaciuto come "il paradiso degli ebrei". Chiese, sinagoghe e moschee, erette a pochi metri l'una dall'altra, costituirono lo scenario ideale e indimenticabile per il dramma della tolleranza in cui le tre religioni monoteistiche convivono armoniosamente.

L'ATTUALITA' DEL NATHAN DI LESSING

PAUMGARDHEN, Paola
2010

Abstract

Il saggio è una tessera del mosaico di studi su "Nathan il saggio" di Gotthold Ephraim Lessing,che, insieme alla rappresentazione dell'opera in chiese, sinagoghe e moschee d'Italia, hanno rilanciato l'attualità del grande poema drammatico sulla tolleranza in un momento cruciale della storia del Medio Oriente. Lo studio offre una chiave di lettura italiana dell'utopia lessinghiana sulla fratellanza universale. un'analisi filologica del nucleo della fiaba didascalica di Lessing, "La parabola dei tre anelli", risulta liberamente ispirata alla terza novella del "Decamerone" di Giovanni Boccaccio, e probabilmente viene desunta da "Il Novellino", una raccolta anonima costituita da cento novelle composte a Firenze tra il 1280 e il 1300. Il drammaturgo tedesco ripropone, infatti, in chiave pro-ebraica e pro-musulmana il celebre racconto dell'anello prezioso che "rende grati a Dio e agli uomini". Il "Nathan" fu composto nel 1778/1779 a ridosso di un viaggio in Italia del celebre drammaturgo tedesco al seguito del principe von Braunschweig-Lueneburg. In Italia Lessing aveva incontrato il papa Pio VI, Giovanni Angelo Braschi, che era notoriamente ostile agli israeliti, contro i quali aveva disposto misure restrittive, raccolte nell'Editto sopra gli ebrei. Se a Roma Lessing aveva respirato un'aria antiilluministica e antigiudaica, invece, la multietnica e multiconfessionale Livorno, si offrirà al suo sguardo compiaciuto come "il paradiso degli ebrei". Chiese, sinagoghe e moschee, erette a pochi metri l'una dall'altra, costituirono lo scenario ideale e indimenticabile per il dramma della tolleranza in cui le tre religioni monoteistiche convivono armoniosamente.
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