In teaching and research on English literature for children, the book Nessun bambino è un’isola. La letteratura per l’infanzia e la traduzione selects, translates and interprets essays by various authors on the subject of international importance and universality of children's literature in translation: S. Round, "Beyond the island," pp. 9-24, P. Pinsent, "Creating a translated text: the voices of the translators', pp.34," Approaches to Translation ", p.63," Cultural areas involved in the translation "p. 125; I. Hoving, "In Praise of imperfect translation: reading, translation and love for the incomprehensible", p. 35-45; A. Bell, "Reasons for cautious optimism?", P. 47-59; M. Ippolito, "Translating culturally specific data in children's literature: the case of Beatrix Potter", pp. 65-78; M. Borodo, "Between global and local: the Child-Oriented Translation Today", p. 79-99; S. Neale, "Eye of the Wolf by Daniel Pennac. Exploring other cultures, "pp. 105-111; S. Round, "Recent translations of classics for children in Neapolitan language," pp. 113-121; G. Thomson-Wohlgemuth, "The role of the Notes to the text in translations for children in East Germany", p. 127-143; R. Ornstein, "The Teaching-Story ™ from Afghanistan", p. 145-155. The chapters, and updated bibliography (pp.161-163), as stated in the 'introduction, "Beyond the island" (S.Tondo, p. 9-24), suggest that children's literature can really cross borders and travel in space and time and across cultures. In this context, literary translation is important because it plays a fundamental role in the circulation of experiences and cultural mediation as it correlates languages and cultures that are very different from each other. And the result is that the great children's literature, almost always written in English, crosses boundaries through translation and enacts cultural exchanges and dialogues between cultures. Children’s literature delineates itself as a literary production with inherent universal, global, and specific, local, values. The book offers a critical reflection that helps to bring Children's Literature in a field not only limited to pedagogical and educational fields, but, also to a wider literary, art and cultural area for investigation. The book is the result of a research in English Literature for Children during an International Symposium on Children's Literature and Translation held at the research center of Roehampton University, London, 2005 (2005 IBBY / NARCL Conference) and of the volume No Child Is an Island (2006. Pied Piper Publishing. Shenstone) edited by Professor Pat Pinsent (Senior Research Fellow, Roehampton University, London) who has positively supported the volume presented here, as stated in the note to 'Italian edition (pp.7-8). In addition, the book has been included in the database, TSA & BTS (Translation Studies Abstracts & Bibliography of Translation Studies, the: http://www.stjerome.co.uk/tsaonline/guidelines.php?id=2), as in "inTRAlinea"Bibliography of works on translation published in Italy (www.intralinea.it).

Nell’ambito della didattica e delle ricerca ancora in atto sulla letteratura inglese per l’infanzia, il libro Nessun bambino è un’isola. La letteratura per l’infanzia e la traduzione, seleziona, traduce e interpreta saggi di diversi autori internazionali sul tema dell’importanza e dell’universalità delle traduzioni nella letteratura per l'infanzia: S. Tondo, “Oltre l’isola”, pp. 9-24; P. Pinsent, “Creare un testo tradotto: le voci dei traduttori”, pp.34, “Approcci alla traduzione”, p.63, “Aree culturali coinvolte nella traduzione” p. 125; I. Hoving, “Elogio delle traduzioni imperfette: lettura, traduzione e amore per l’incomprensibile”, pp. 35-45; A. Bell, “Ragioni di cauto ottimismo?”, pp. 47-59; M. Ippolito, “Tradurre i dati culturalmente specifici nella letteratura per l’infanzia: il caso di Beatrix Potter”, pp. 65-78; M. Borodo, “Tra globale e locale: la Child-Oriented Translation oggi”, pp. 79-99; S. Neale, “Eye of the Wolf di Daniel Pennac. Esplorando altre culture”, pp. 105-111; S. Tondo, “Recenti traduzioni di classici per l’infanzia in lingua napoletana”, pp. 113-121; G. Thomson-Wohlgemuth, “Il ruolo delle Note al Testo nelle traduzioni per l’infanzia in Germania Est”, pp. 127-143; R. Ornstein, “Il Teaching-Story™ dall’Afghanistan”, pp. 145-155. I capitoli, e l’aggiornata bibliografia specifica (pp.161-163), come si legge nell’ introduzione, “Oltre l’isola” (S.Tondo, pp. 9-24), suggeriscono come la letteratura per bambini possa davvero varcare i confini, superare le frontiere e viaggiare nello spazio e nel tempo e tra le culture. In questo ambito, la traduzione letteraria è fondamentale perché svolge un ruolo fondamentale nella circolazione di esperienze e nella mediazione culturale poiché mette in relazione lingue, linguaggi e culture ben diverse tra loro. Altrimenti la grande letteratura per l’infanzia, quasi sempre scritta solo in lingua inglese, varca i confini grazie alla traduzione. Quest’ultima viene a essere, quindi, agente di dialogo tra culture, per capirsi e comprendersi, in un interagire assolutamente necessario per una produzione letteraria che proprio in quanto destinata ai bambini ha un insito valore universale. Il volume offre una riflessione critica che aiuta a ricondurre la Children’s Literature in un ambito non più solo pedagogico, ma che, anzi, rivendica a chiare lettere la sua valenza e dignità letteraria, artistica e culturale. Il libro è nato dalla ricerca svolta nell’ambito della Letteratura Inglese per l’infanzia durante un convegno internazionale di studi su Children’s Literature and Translation tenutosi presso il centro di ricerca della Roehampton University di Londra 2005 (2005 IBBY/NARCL Conference) e dal volume No Child is an Island (2006. Pied Piper Publishing. Shenstone) a cura della studiosa Prof.ssa Pat Pinsent (Senior Research Fellow, Roehampton University London) la quale ha positivamente sostenuto il lavoro che qui si presenta, come si legge nella nota all’edizione italiana (pp.7-8). Inoltre, il lavoro è stato inserito nella banca dati, TSA&BTS (Translation Studies Abstracts & the Bibliography of Translation Studies: http://www.stjerome.co.uk/tsaonline/guidelines.php?id=2), come in “inTRAlinea”, Bibliografia di opere sulla traduzione pubblicate in Italia (www.intralinea.it).

"Oltre l'isola" IN: S. tondo, a cura di, Nessun bambino è un'isola. La letteratura per l'infanzia e la traduzione

TONDO, Stefania
2007

Abstract

Nell’ambito della didattica e delle ricerca ancora in atto sulla letteratura inglese per l’infanzia, il libro Nessun bambino è un’isola. La letteratura per l’infanzia e la traduzione, seleziona, traduce e interpreta saggi di diversi autori internazionali sul tema dell’importanza e dell’universalità delle traduzioni nella letteratura per l'infanzia: S. Tondo, “Oltre l’isola”, pp. 9-24; P. Pinsent, “Creare un testo tradotto: le voci dei traduttori”, pp.34, “Approcci alla traduzione”, p.63, “Aree culturali coinvolte nella traduzione” p. 125; I. Hoving, “Elogio delle traduzioni imperfette: lettura, traduzione e amore per l’incomprensibile”, pp. 35-45; A. Bell, “Ragioni di cauto ottimismo?”, pp. 47-59; M. Ippolito, “Tradurre i dati culturalmente specifici nella letteratura per l’infanzia: il caso di Beatrix Potter”, pp. 65-78; M. Borodo, “Tra globale e locale: la Child-Oriented Translation oggi”, pp. 79-99; S. Neale, “Eye of the Wolf di Daniel Pennac. Esplorando altre culture”, pp. 105-111; S. Tondo, “Recenti traduzioni di classici per l’infanzia in lingua napoletana”, pp. 113-121; G. Thomson-Wohlgemuth, “Il ruolo delle Note al Testo nelle traduzioni per l’infanzia in Germania Est”, pp. 127-143; R. Ornstein, “Il Teaching-Story™ dall’Afghanistan”, pp. 145-155. I capitoli, e l’aggiornata bibliografia specifica (pp.161-163), come si legge nell’ introduzione, “Oltre l’isola” (S.Tondo, pp. 9-24), suggeriscono come la letteratura per bambini possa davvero varcare i confini, superare le frontiere e viaggiare nello spazio e nel tempo e tra le culture. In questo ambito, la traduzione letteraria è fondamentale perché svolge un ruolo fondamentale nella circolazione di esperienze e nella mediazione culturale poiché mette in relazione lingue, linguaggi e culture ben diverse tra loro. Altrimenti la grande letteratura per l’infanzia, quasi sempre scritta solo in lingua inglese, varca i confini grazie alla traduzione. Quest’ultima viene a essere, quindi, agente di dialogo tra culture, per capirsi e comprendersi, in un interagire assolutamente necessario per una produzione letteraria che proprio in quanto destinata ai bambini ha un insito valore universale. Il volume offre una riflessione critica che aiuta a ricondurre la Children’s Literature in un ambito non più solo pedagogico, ma che, anzi, rivendica a chiare lettere la sua valenza e dignità letteraria, artistica e culturale. Il libro è nato dalla ricerca svolta nell’ambito della Letteratura Inglese per l’infanzia durante un convegno internazionale di studi su Children’s Literature and Translation tenutosi presso il centro di ricerca della Roehampton University di Londra 2005 (2005 IBBY/NARCL Conference) e dal volume No Child is an Island (2006. Pied Piper Publishing. Shenstone) a cura della studiosa Prof.ssa Pat Pinsent (Senior Research Fellow, Roehampton University London) la quale ha positivamente sostenuto il lavoro che qui si presenta, come si legge nella nota all’edizione italiana (pp.7-8). Inoltre, il lavoro è stato inserito nella banca dati, TSA&BTS (Translation Studies Abstracts & the Bibliography of Translation Studies: http://www.stjerome.co.uk/tsaonline/guidelines.php?id=2), come in “inTRAlinea”, Bibliografia di opere sulla traduzione pubblicate in Italia (www.intralinea.it).
9788883462658
In teaching and research on English literature for children, the book Nessun bambino è un’isola. La letteratura per l’infanzia e la traduzione selects, translates and interprets essays by various authors on the subject of international importance and universality of children's literature in translation: S. Round, "Beyond the island," pp. 9-24, P. Pinsent, "Creating a translated text: the voices of the translators', pp.34," Approaches to Translation ", p.63," Cultural areas involved in the translation "p. 125; I. Hoving, "In Praise of imperfect translation: reading, translation and love for the incomprehensible", p. 35-45; A. Bell, "Reasons for cautious optimism?", P. 47-59; M. Ippolito, "Translating culturally specific data in children's literature: the case of Beatrix Potter", pp. 65-78; M. Borodo, "Between global and local: the Child-Oriented Translation Today", p. 79-99; S. Neale, "Eye of the Wolf by Daniel Pennac. Exploring other cultures, "pp. 105-111; S. Round, "Recent translations of classics for children in Neapolitan language," pp. 113-121; G. Thomson-Wohlgemuth, "The role of the Notes to the text in translations for children in East Germany", p. 127-143; R. Ornstein, "The Teaching-Story ™ from Afghanistan", p. 145-155. The chapters, and updated bibliography (pp.161-163), as stated in the 'introduction, "Beyond the island" (S.Tondo, p. 9-24), suggest that children's literature can really cross borders and travel in space and time and across cultures. In this context, literary translation is important because it plays a fundamental role in the circulation of experiences and cultural mediation as it correlates languages and cultures that are very different from each other. And the result is that the great children's literature, almost always written in English, crosses boundaries through translation and enacts cultural exchanges and dialogues between cultures. Children’s literature delineates itself as a literary production with inherent universal, global, and specific, local, values. The book offers a critical reflection that helps to bring Children's Literature in a field not only limited to pedagogical and educational fields, but, also to a wider literary, art and cultural area for investigation. The book is the result of a research in English Literature for Children during an International Symposium on Children's Literature and Translation held at the research center of Roehampton University, London, 2005 (2005 IBBY / NARCL Conference) and of the volume No Child Is an Island (2006. Pied Piper Publishing. Shenstone) edited by Professor Pat Pinsent (Senior Research Fellow, Roehampton University, London) who has positively supported the volume presented here, as stated in the note to 'Italian edition (pp.7-8). In addition, the book has been included in the database, TSA & BTS (Translation Studies Abstracts & Bibliography of Translation Studies, the: http://www.stjerome.co.uk/tsaonline/guidelines.php?id=2), as in "inTRAlinea"Bibliography of works on translation published in Italy (www.intralinea.it).
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