Pompeii and its urban development: The problem of the urban development of Pompeii, a long disputed topic, still today finds scholars in disagreement. Through a minute examination of the historiography pertaining to the problem, and also on the basis of eyewitness observation of the loca¬tions, the author refreshes the novelty of the hypothesis pro¬moted already by Haverfield, by von Gerkan, and by Esche-bach, that argues for the gradual growth of the city from an original nucleus (Altstadt) a little larger than 22 acres.

Lo sviluppo urbanistico di Pompei è un argomento sul quale, nonostante se ne discuta da lungo tempo, ancora oggi non v’è concordia tra chi ritiene che la città abbia avuto uno sviluppo graduale, prima di inglobare con la sua cinta muraria l’intero altopiano su cui sorge, e chi invece ritiene che essa abbia abbracciato fin dalle origini un’area di circa 66 ettari. Ciò dipende in gran parte dal fatto che le fasi precedenti l’epoca romana sono quasi del tutto sconosciute, dal momento che Pompei è un sito scavato in estensione limitatamente alla sua fase romana, mentre è solo da poco che vengono condotti scavi stratigrafici, purtroppo di estensione limitata, volti ad indagare le fasi precedenti. Attraverso un’attenta analisi della storiografia relativa al problema, nonché grazie alla diretta osservazione dei luoghi e all’interpretazione dei più recenti dati di scavo, l’autore ripropone su basi nuove la tesi già formulata nel secolo scorso da Francis Haverfield, da Armin von Gerkan e da Hans Eschebach, che propende per uno sviluppo graduale della città a partire da un nucleo originario (Altstadt) esteso poco più di 9 ettari.

Pompei: lo sviluppo urbanistico

FRANCIOSI, Vincenzo
2009

Abstract

Lo sviluppo urbanistico di Pompei è un argomento sul quale, nonostante se ne discuta da lungo tempo, ancora oggi non v’è concordia tra chi ritiene che la città abbia avuto uno sviluppo graduale, prima di inglobare con la sua cinta muraria l’intero altopiano su cui sorge, e chi invece ritiene che essa abbia abbracciato fin dalle origini un’area di circa 66 ettari. Ciò dipende in gran parte dal fatto che le fasi precedenti l’epoca romana sono quasi del tutto sconosciute, dal momento che Pompei è un sito scavato in estensione limitatamente alla sua fase romana, mentre è solo da poco che vengono condotti scavi stratigrafici, purtroppo di estensione limitata, volti ad indagare le fasi precedenti. Attraverso un’attenta analisi della storiografia relativa al problema, nonché grazie alla diretta osservazione dei luoghi e all’interpretazione dei più recenti dati di scavo, l’autore ripropone su basi nuove la tesi già formulata nel secolo scorso da Francis Haverfield, da Armin von Gerkan e da Hans Eschebach, che propende per uno sviluppo graduale della città a partire da un nucleo originario (Altstadt) esteso poco più di 9 ettari.
978-88-96055-00-7
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/3734
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