Nel 1787 esce a stampa, dopo la fortunata rappresentazione in un piccolo teatro napoletano, L’Agamennone, monodramma lirico di Francesco Mario Pagano. Si tratta della terza prova drammaturgica dell’autore. Se le Considerazioni sul processo criminale, pubblicate da Pagano nello stesso anno, vedono una immediata diffusione europea attraverso traduzioni in francese e in tedesco, l’opera letteraria si dichiara debitrice di esperienze straniere. Si esamina il denso avviso Al Lettore, scritto da Pagano come premessa al monologo lirico, nel quale sono indicate le influenze straniere e volontà di riscrivere un genere poco noto. Si prendono quindi in considerazione le note al testo e le note che esprimono il pantomimo, infine la musica che accompagna il testo. Nel 1787 il monodramma vede due edizioni distinte con diverse varianti. Successivamente l’unica stampa resta quella curata da Vittorio Imbriani nel 1885, molto interessante principalmente per ragioni di storiografia filologica. Infatti Imbriani collaziona le due edizioni del 1787, indica le varianti testuali e paratestuali, menziona i propri interventi nella numerazione dei paragrafi e sulla punteggiatura, infine ricostruisce puntualmente il rapporto con le fonti straniere.

Note su L’Agamennone, monodramma-lirico di Francesco Mario Pagano

Zoppi S
2014

Abstract

Nel 1787 esce a stampa, dopo la fortunata rappresentazione in un piccolo teatro napoletano, L’Agamennone, monodramma lirico di Francesco Mario Pagano. Si tratta della terza prova drammaturgica dell’autore. Se le Considerazioni sul processo criminale, pubblicate da Pagano nello stesso anno, vedono una immediata diffusione europea attraverso traduzioni in francese e in tedesco, l’opera letteraria si dichiara debitrice di esperienze straniere. Si esamina il denso avviso Al Lettore, scritto da Pagano come premessa al monologo lirico, nel quale sono indicate le influenze straniere e volontà di riscrivere un genere poco noto. Si prendono quindi in considerazione le note al testo e le note che esprimono il pantomimo, infine la musica che accompagna il testo. Nel 1787 il monodramma vede due edizioni distinte con diverse varianti. Successivamente l’unica stampa resta quella curata da Vittorio Imbriani nel 1885, molto interessante principalmente per ragioni di storiografia filologica. Infatti Imbriani collaziona le due edizioni del 1787, indica le varianti testuali e paratestuali, menziona i propri interventi nella numerazione dei paragrafi e sulla punteggiatura, infine ricostruisce puntualmente il rapporto con le fonti straniere.
978-88-907905-2-2
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/4654
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