In un contesto di crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale, le imprese utilizzano con sempre maggiore frequenza dichiarazioni ambientali – o “green claims” – nella comunicazione della sostenibilità. Tuttavia, tali affermazioni risultano spesso vaghe, ingannevoli o non verificabili, favorendo pratiche di greenwashing. Il contributo applica la recente Direttiva 2024/825 "Empowering Consumers for the Green Transition" all’analisi del contenuto della comunicazione green di sette imprese italiane operanti nel settore alimentare. La Direttiva rappresenta il primo tentativo di disciplinare, in modo diretto, specifico e vincolante la comunicazione ambientale, prevedendo obblighi e divieti puntuali. L’analisi dei casi ha permesso di osservare nel concreto quali claim risultano più ricorrenti nella comunicazione aziendale e consente di valutare il grado di conformità delle attuali strategie comunicative alle nuove disposizioni normative. I risultati evidenziano l’inadeguatezza dei messaggi promozionali rispetto agli standard richiesti, sottolineando la necessità per le imprese di rivedere il proprio approccio comunicativo. Lo studio propone, infine, indicazioni strategiche per una comunicazione green conforme, trasparente e responsabile e delinea dei possibili percorsi di disciplina di una comunicazione green indisciplinata.

From Greenwashing to Green Claims: Regulatory Implications of EU Directive “Empowering Consumers for the Green Transition”

Vincenza Volpe
Writing – Review & Editing
;
Alessandra Storlazzi
Supervision
2025-01-01

Abstract

In un contesto di crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale, le imprese utilizzano con sempre maggiore frequenza dichiarazioni ambientali – o “green claims” – nella comunicazione della sostenibilità. Tuttavia, tali affermazioni risultano spesso vaghe, ingannevoli o non verificabili, favorendo pratiche di greenwashing. Il contributo applica la recente Direttiva 2024/825 "Empowering Consumers for the Green Transition" all’analisi del contenuto della comunicazione green di sette imprese italiane operanti nel settore alimentare. La Direttiva rappresenta il primo tentativo di disciplinare, in modo diretto, specifico e vincolante la comunicazione ambientale, prevedendo obblighi e divieti puntuali. L’analisi dei casi ha permesso di osservare nel concreto quali claim risultano più ricorrenti nella comunicazione aziendale e consente di valutare il grado di conformità delle attuali strategie comunicative alle nuove disposizioni normative. I risultati evidenziano l’inadeguatezza dei messaggi promozionali rispetto agli standard richiesti, sottolineando la necessità per le imprese di rivedere il proprio approccio comunicativo. Lo studio propone, infine, indicazioni strategiche per una comunicazione green conforme, trasparente e responsabile e delinea dei possibili percorsi di disciplina di una comunicazione green indisciplinata.
2025
9788894782936
environmental labelling; consumer trust; information transparency; sustainable consumer
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12570/50654
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