Risalente alla Magna Grecia, scoperta dall'America, dichiarata dall'UNESCO patrimonio culturale immateriale dell'Umanità, la dieta mediterranea è più di un regime alimentare: in essa trovano espressione antiche tradizioni culturali e una lunga storia di convivialità. Se è il bestseller di Ancel e Margaret Keys «How to eat well and stay well. The Mediterranean way» del 1975 a dare dignità scientifica e fama alla dieta mediterranea, è vero che essa preesisteva, come ricco sedimento di usanze e territorio, di divieti religiosi ed etici, di costumi antropologici, che il libro ripercorre tutti restituendoci la consapevolezza di una parte importante della cultura materiale. E insieme della storia delle idee. Nel primo capitolo l'autrice ricostruisce attraverso una documentazione inedita la vicenda della scoperta della dieta mediterranea avvenuta negli anni Cinquanta del Novecento. Mostrando come il celebre Seven Countries Study, condotto analizzando lo stile di vita di 12 mila persone, in sette nazioni, abbia coniugato l'interrogazione medica e la ricerca etnografica, l'analisi quantitativa e le storie di vita. Nel secondo capitolo l'autrice ricostruisce il complesso processo politico istituzionale che ha portato al riconoscimento UNESCO della dieta mediterranea quale patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Facendo riferimento alle più recenti teorie sulla patrimonializzazione. Nel terzo capitolo l'autrice valorizza gli esiti della sua ricerca etnografica in Cilento, intrecciando le storie di vita dei testimoni della scoperta della dieta mediterranea con le vicende scientifiche internazionali legate alla promozione di questo stile di vita quale modello esportabile nel mondo anglo-americano in un'ottica di salvaguardia della salute pubblica. Nel suo insieme questa analisi antropologica del processo che ha portato all'individuazione di uno specifico modello culturale, ribattezzato dai coniugi Keys con il nome di "dieta mediterranea", mostra come si tratti di un case study esemplare di patrimonializzazione della memoria collettiva. E di come lo sguardo da lontano dei Keys abbia svolto una funzione demiurgica in questo processo culturale che si colloca alla confluenza tra mito e storia.

LA DIETA MEDITERRANEA. MITO E STORIA DI UNO STILE DI VITA

MORO, Elisabetta
2014

Abstract

Risalente alla Magna Grecia, scoperta dall'America, dichiarata dall'UNESCO patrimonio culturale immateriale dell'Umanità, la dieta mediterranea è più di un regime alimentare: in essa trovano espressione antiche tradizioni culturali e una lunga storia di convivialità. Se è il bestseller di Ancel e Margaret Keys «How to eat well and stay well. The Mediterranean way» del 1975 a dare dignità scientifica e fama alla dieta mediterranea, è vero che essa preesisteva, come ricco sedimento di usanze e territorio, di divieti religiosi ed etici, di costumi antropologici, che il libro ripercorre tutti restituendoci la consapevolezza di una parte importante della cultura materiale. E insieme della storia delle idee. Nel primo capitolo l'autrice ricostruisce attraverso una documentazione inedita la vicenda della scoperta della dieta mediterranea avvenuta negli anni Cinquanta del Novecento. Mostrando come il celebre Seven Countries Study, condotto analizzando lo stile di vita di 12 mila persone, in sette nazioni, abbia coniugato l'interrogazione medica e la ricerca etnografica, l'analisi quantitativa e le storie di vita. Nel secondo capitolo l'autrice ricostruisce il complesso processo politico istituzionale che ha portato al riconoscimento UNESCO della dieta mediterranea quale patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Facendo riferimento alle più recenti teorie sulla patrimonializzazione. Nel terzo capitolo l'autrice valorizza gli esiti della sua ricerca etnografica in Cilento, intrecciando le storie di vita dei testimoni della scoperta della dieta mediterranea con le vicende scientifiche internazionali legate alla promozione di questo stile di vita quale modello esportabile nel mondo anglo-americano in un'ottica di salvaguardia della salute pubblica. Nel suo insieme questa analisi antropologica del processo che ha portato all'individuazione di uno specifico modello culturale, ribattezzato dai coniugi Keys con il nome di "dieta mediterranea", mostra come si tratti di un case study esemplare di patrimonializzazione della memoria collettiva. E di come lo sguardo da lontano dei Keys abbia svolto una funzione demiurgica in questo processo culturale che si colloca alla confluenza tra mito e storia.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/5186
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