Esiste uno stretto rapporto tra crimine e conflitto, tra quella condotta che il diritto prevede come penalmente rilevante e quella dimensione relazionale, in cui vi è una divergenza tra due o più persone, collocate su posizioni e interessi, apparentemente, inconciliabili. Il conflitto, come contrapposizione di interessi e posizioni, è in rapporto con tutti i crimini, ma, soprattutto, con quelli in cui è centrale l’utilizzo della violenza. Non a caso, infatti, il diritto è il più antico strumento di regolazione del conflitto. Questo saggio indaga come il conflitto costituisca, spesso, il presupposto del crimine e la sua matrice originaria, mentre altre volte emerga quale conseguenza e effetto dell’evento delittuoso.

CRIMINI E CONFLITTI TRA DIRITTO E MEDIAZIONE

LUGNANO, Silvio
2011

Abstract

Esiste uno stretto rapporto tra crimine e conflitto, tra quella condotta che il diritto prevede come penalmente rilevante e quella dimensione relazionale, in cui vi è una divergenza tra due o più persone, collocate su posizioni e interessi, apparentemente, inconciliabili. Il conflitto, come contrapposizione di interessi e posizioni, è in rapporto con tutti i crimini, ma, soprattutto, con quelli in cui è centrale l’utilizzo della violenza. Non a caso, infatti, il diritto è il più antico strumento di regolazione del conflitto. Questo saggio indaga come il conflitto costituisca, spesso, il presupposto del crimine e la sua matrice originaria, mentre altre volte emerga quale conseguenza e effetto dell’evento delittuoso.
9788895931135
crimini; conflitti; mediazione
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12570/5237
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
social impact