L’idea del presente libro nasce da una relazione fruttuosa che, da tempo, lega i miei interessi ai temi della filosofia cristiana. L’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa, in anni passati, ha contribuito con la consueta professionalità e l’amore per l’alta formazione culturale a custodire e rinnovare gli ele-menti di riflessione che sono qui raccolti. Lo stesso Del Noce, negli anni ’80, ha donato all’Istituto due lezioni magistrali su L’interpretazione transpolitica della storia contemporanea e su Secolarizzazione e crisi della mo-dernità, entrambe sintesi felici di un lavoro complesso e generoso sedimentatosi in anni di dialoghi intellet-tuali con la migliore tradizione filosofica italiana e mitteleuropea. L’interesse vivo e continuo nel pensiero di Del Noce per l’approfondimento di queste tematiche non deriva solo dal fatto di volere cogliere le radici e il senso della nostra epoca, ma serve – e di questo l’uomo di fede deve essergli grato – da monito al cattolico per interrogarsi sul suo ruolo nella società. Il dialogo necessariamente scaturito in modo provocatorio dal marxismo, dal razionalismo ateisti-co e dalla società secolarizzata ha il compito di risve-gliare i cattolici dall’illusione di poter stringere una possibile intesa col comunismo, dall’illusione di una religione che perda il suo carattere di sacralità per dialogare con la ragione, dall’illusione, infine, che possano esserci valori soggetti al divenire storico e con i quali scendere a compromessi, fino a giungere però al paradosso che solo «una filosofia della tra-scendenza metafisico-religiosa riesce a definire il si-gnificato filosofico del marxismo, coincidente con i quadri ideali della storia contemporanea, compito a cui si mostrano impari le filosofie immanentistiche. Abbiamo visto come la comprensione del marxismo importa si sommino la sua riuscita e il suo fallimento. Ma la sua riuscita è la crisi delle altre filosofie immanentistiche; il suo fallimento potrebbe (do-vrebbe!) portare l’attenzione al pensiero della tra-scendenza metafisico-religiosa e all’esplicazione delle sue virtualità» . Al marxismo occorre quindi ricono-scere il merito di avere pensato a fondo, fino alle estreme conseguenze, il tema della liberazione dalla dipendenza. Che nel passaggio poi dalla teoria alla pratica questo tema si sia manifestato come la più grande illusione moderna, è la maggiore lezione che il cattolico del nostro tempo deve trarre e che le condizioni storico-politiche attuali impongono gio-coforza alla nostra considerazione. Quella di Del Noce è una sfida lanciata all’uomo di fede di oggi, e di tutti i tempi. Augusto Del Noce era riuscito, così, a deco-dificare i linguaggi illusori della cultura di questo se-colo, esortando i cattolici ad avere la verità come prima amica, orgoglioso di poter dire di se stesso – e forse vorremmo essere in grado di dirlo tutti – di avere rifiutato «ogni complicità con il male» e di non essere mai sceso a compromessi con la verità.

Marxismo ateismo secolarizzazione. Dialogo aperto con Augusto Del Noce

VILLANI N
2003

Abstract

L’idea del presente libro nasce da una relazione fruttuosa che, da tempo, lega i miei interessi ai temi della filosofia cristiana. L’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa, in anni passati, ha contribuito con la consueta professionalità e l’amore per l’alta formazione culturale a custodire e rinnovare gli ele-menti di riflessione che sono qui raccolti. Lo stesso Del Noce, negli anni ’80, ha donato all’Istituto due lezioni magistrali su L’interpretazione transpolitica della storia contemporanea e su Secolarizzazione e crisi della mo-dernità, entrambe sintesi felici di un lavoro complesso e generoso sedimentatosi in anni di dialoghi intellet-tuali con la migliore tradizione filosofica italiana e mitteleuropea. L’interesse vivo e continuo nel pensiero di Del Noce per l’approfondimento di queste tematiche non deriva solo dal fatto di volere cogliere le radici e il senso della nostra epoca, ma serve – e di questo l’uomo di fede deve essergli grato – da monito al cattolico per interrogarsi sul suo ruolo nella società. Il dialogo necessariamente scaturito in modo provocatorio dal marxismo, dal razionalismo ateisti-co e dalla società secolarizzata ha il compito di risve-gliare i cattolici dall’illusione di poter stringere una possibile intesa col comunismo, dall’illusione di una religione che perda il suo carattere di sacralità per dialogare con la ragione, dall’illusione, infine, che possano esserci valori soggetti al divenire storico e con i quali scendere a compromessi, fino a giungere però al paradosso che solo «una filosofia della tra-scendenza metafisico-religiosa riesce a definire il si-gnificato filosofico del marxismo, coincidente con i quadri ideali della storia contemporanea, compito a cui si mostrano impari le filosofie immanentistiche. Abbiamo visto come la comprensione del marxismo importa si sommino la sua riuscita e il suo fallimento. Ma la sua riuscita è la crisi delle altre filosofie immanentistiche; il suo fallimento potrebbe (do-vrebbe!) portare l’attenzione al pensiero della tra-scendenza metafisico-religiosa e all’esplicazione delle sue virtualità» . Al marxismo occorre quindi ricono-scere il merito di avere pensato a fondo, fino alle estreme conseguenze, il tema della liberazione dalla dipendenza. Che nel passaggio poi dalla teoria alla pratica questo tema si sia manifestato come la più grande illusione moderna, è la maggiore lezione che il cattolico del nostro tempo deve trarre e che le condizioni storico-politiche attuali impongono gio-coforza alla nostra considerazione. Quella di Del Noce è una sfida lanciata all’uomo di fede di oggi, e di tutti i tempi. Augusto Del Noce era riuscito, così, a deco-dificare i linguaggi illusori della cultura di questo se-colo, esortando i cattolici ad avere la verità come prima amica, orgoglioso di poter dire di se stesso – e forse vorremmo essere in grado di dirlo tutti – di avere rifiutato «ogni complicità con il male» e di non essere mai sceso a compromessi con la verità.
88-88321-61-6
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/5316
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