Prima donna ufficialmente riconosciuta dall’accademia italiana come studiosa di filosofia in quanto vincitrice nel 1925 di una cattedra universitaria di storia della filosofia, nel secondo dopoguerra fu chiamata dall’Università di Napoli a ricoprire la cattedra di pedagogia, diventando punto di riferimento della formazione accademica napoletana. Concentrò le sue ricerche sulle problematiche educative dal punto di vista sia storico sia istituzionale e intese sempre la pedagogia come lo studio della formazione dell’uomo in quanto spirito, senza mai separarla nettamente dalla filosofia. In molti suoi studi mostrò un’attenzione particolare al ruolo della donna nella società e alla sua emancipazione.
Cecilia DENTICE DI ACCADIA. Educarsi o morire: la sfida di una filosofa pedagogista
CORBI ENRICOMARIA
2026-01-01
Abstract
Prima donna ufficialmente riconosciuta dall’accademia italiana come studiosa di filosofia in quanto vincitrice nel 1925 di una cattedra universitaria di storia della filosofia, nel secondo dopoguerra fu chiamata dall’Università di Napoli a ricoprire la cattedra di pedagogia, diventando punto di riferimento della formazione accademica napoletana. Concentrò le sue ricerche sulle problematiche educative dal punto di vista sia storico sia istituzionale e intese sempre la pedagogia come lo studio della formazione dell’uomo in quanto spirito, senza mai separarla nettamente dalla filosofia. In molti suoi studi mostrò un’attenzione particolare al ruolo della donna nella società e alla sua emancipazione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
