Il contributo si articola lungo una traiettoria che ripercorre diverse forme del no-minare: dal nome imposto come marchio di appartenenza, al nome regolato dall’or-dine istituzionale, fino al nome ricercato come spazio di auto-riconoscimento.L’atto della nominazione inscrive la persona in una rete di significati culturali eaffettivi che contribuiscono a configurarne l’identità prima ancora che essa possaelaborare il proprio sé. In prospettiva storica, tuttavia, il nome non è sempre statoconcepito come espressione del sé: nelle società antiche esso svolgeva prevalente-mente una funzione classificatoria, collocando la persona entro appartenenze ge-nealogiche e di status. Con la formazione dello Stato moderno e l’istituzione deiregistri civili, il nome diviene progressivamente uno strumento di identificazioneindividuale, ma resta sottoposto a una forte regolazione istituzionale che ne limi-ta la modificabilità. Questa tensione emerge nelle traiettorie biografiche in cui ilnome anagrafico non riesce a restituire il modo in cui la persona si percepisce e siracconta, ad esempio quando legato a storie familiari conflittuali o ad aspettativeche non trovano più riscontro nell’esperienza vissuta. Tale frattura può assumereevidenza nelle esperienze delle persone transgender e non binarie, per le quali ladistanza tra nome anagrafico e nome di elezione può produrre forme di invisibilitào delegittimazione, come nel caso del deadnaming. In ambito formativo, le carrierealias rappresentano un tentativo istituzionale di riconoscere il nome corrispondenteall’identità vissuta.In questa prospettiva, l’auto-nominazione emerge come pratica narrativa e politi-ca capace di aprire spazi di riconoscimento e di interrogare le istituzioni educativesul loro ruolo nel rendere possibile una narrazione di sé socialmente pronunciabile. (PDF) Quando il nome racconta una storia non vissuta. Identità e (auto-)riconoscimento nei contesti formativi. Available from: https://www.researchgate.net/publication/405092179_Quando_il_nome_racconta_una_storia_non_vissuta_Identita_e_auto-riconoscimento_nei_contesti_formativi [accessed May 23 2026].
Quando il nome racconta una storia non vissuta. Identità e (auto-)riconoscimento nei contesti formativi
Melania Talotti
2026-01-01
Abstract
Il contributo si articola lungo una traiettoria che ripercorre diverse forme del no-minare: dal nome imposto come marchio di appartenenza, al nome regolato dall’or-dine istituzionale, fino al nome ricercato come spazio di auto-riconoscimento.L’atto della nominazione inscrive la persona in una rete di significati culturali eaffettivi che contribuiscono a configurarne l’identità prima ancora che essa possaelaborare il proprio sé. In prospettiva storica, tuttavia, il nome non è sempre statoconcepito come espressione del sé: nelle società antiche esso svolgeva prevalente-mente una funzione classificatoria, collocando la persona entro appartenenze ge-nealogiche e di status. Con la formazione dello Stato moderno e l’istituzione deiregistri civili, il nome diviene progressivamente uno strumento di identificazioneindividuale, ma resta sottoposto a una forte regolazione istituzionale che ne limi-ta la modificabilità. Questa tensione emerge nelle traiettorie biografiche in cui ilnome anagrafico non riesce a restituire il modo in cui la persona si percepisce e siracconta, ad esempio quando legato a storie familiari conflittuali o ad aspettativeche non trovano più riscontro nell’esperienza vissuta. Tale frattura può assumereevidenza nelle esperienze delle persone transgender e non binarie, per le quali ladistanza tra nome anagrafico e nome di elezione può produrre forme di invisibilitào delegittimazione, come nel caso del deadnaming. In ambito formativo, le carrierealias rappresentano un tentativo istituzionale di riconoscere il nome corrispondenteall’identità vissuta.In questa prospettiva, l’auto-nominazione emerge come pratica narrativa e politi-ca capace di aprire spazi di riconoscimento e di interrogare le istituzioni educativesul loro ruolo nel rendere possibile una narrazione di sé socialmente pronunciabile. (PDF) Quando il nome racconta una storia non vissuta. Identità e (auto-)riconoscimento nei contesti formativi. Available from: https://www.researchgate.net/publication/405092179_Quando_il_nome_racconta_una_storia_non_vissuta_Identita_e_auto-riconoscimento_nei_contesti_formativi [accessed May 23 2026].I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
