Il contributo esplora il laboratorio narrativo in cui Rea coltivò una direzione nuova e consapevole: una narrativa costruita per i giovani, fondata su un’idea di educazione alla lettura come pratica critica, e sulla convinzione che la letteratura potesse assumere un valore essenzialmente politico.

Domenico Rea, i giovani e la “resistenza a oltranza” della lettura

Silvia Zoppi
2025-01-01

Abstract

Il contributo esplora il laboratorio narrativo in cui Rea coltivò una direzione nuova e consapevole: una narrativa costruita per i giovani, fondata su un’idea di educazione alla lettura come pratica critica, e sulla convinzione che la letteratura potesse assumere un valore essenzialmente politico.
2025
9791255110255
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12570/53973
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