The literary, poetic and essay evidences that are selected and analyzed in this Anthology have all, as central idea, the cult of the purgatory souls in Naples. A popular devotion that, starting from the Nineteenth Century, involves the Neapolitan population in a metaphysical exchange, in the name of reciprocity. This can be considered an area of cultural mediation between the community of the living beings and that of the dead, narrated and analyzed by these authors. The texts have been selected and read through an ethnographical listening exercise, paying attention to both the looks du dehors and those du dedans; this had to be done in order to give space to representational conventions that for centuries have affected and formatted the look of foreign visitors on Naples, often pushing them towards processes of "orientalization" of the city and its inhabitants. But also to put these poetics in comparison with the rhetoric of the self of the natives.

Le testimonianze letterarie, poetiche e saggistiche raccolte e analizzate in questa Antologia hanno tutte quale filo conduttore il culto delle anime del purgatorio a Napoli. Una devozione popolare che a partire dall’Ottocento coinvolge la popolazione napoletana in uno scambio metafisico all’insegna della reciprocità. Uno spazio di mediazione culturale tra la comunità dei vivi e quella dei defunti raccontato e analizzato da questi autori. I testi sono stati selezionati e letti attraverso un esercizio di ascolto etnografico. Facendo attenzione sia agli sguardi du dehors che a quelli du dedans. Per dare spazio alle convenzioni rappresentative che da secoli condizionano e formattano lo sguardo su Napoli dei visitatori stranieri, spingendoli spesso verso processi di “orientalizzazione” della città e dei suoi abitanti. Ma anche per mettere queste poetiche a confronto con le retoriche del sé degli autoctoni.

SCRITTURE

MORO, Elisabetta
2003

Abstract

Le testimonianze letterarie, poetiche e saggistiche raccolte e analizzate in questa Antologia hanno tutte quale filo conduttore il culto delle anime del purgatorio a Napoli. Una devozione popolare che a partire dall’Ottocento coinvolge la popolazione napoletana in uno scambio metafisico all’insegna della reciprocità. Uno spazio di mediazione culturale tra la comunità dei vivi e quella dei defunti raccontato e analizzato da questi autori. I testi sono stati selezionati e letti attraverso un esercizio di ascolto etnografico. Facendo attenzione sia agli sguardi du dehors che a quelli du dedans. Per dare spazio alle convenzioni rappresentative che da secoli condizionano e formattano lo sguardo su Napoli dei visitatori stranieri, spingendoli spesso verso processi di “orientalizzazione” della città e dei suoi abitanti. Ma anche per mettere queste poetiche a confronto con le retoriche del sé degli autoctoni.
9788883532627
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/5404
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