Il contributo presenta un’attività di ricerca condotta da gruppi accademici (Università degli Studi di Napoli Federico II e Università Suor Orsola Benincasa di Napoli) e da enti professionali impegnati nello sviluppo e nella sperimentazione di metodi e tecnologie digitali per la conoscenza, la documentazione e la gestione del patrimonio architettonico-culturale. Il lavoro si configura come la narrazione di un percorso di ricerca in corso, maturato nel tempo, il cui obiettivo principale è indagare come l’integrazione tra tecnologie di rilievo reality-based e strumenti di Building Information Modeling consenta lo sviluppo di processi avanzati di Scan-to-BIM per la salvaguardia del costruito storico e contemporaneo, secondo una prospettiva di interoperabilità data-driven. La ricerca si inserisce in un più ampio progetto dedicato alla digitalizzazione dei Beni Culturali, nel quale l’H-BIM viene interpretato non solo come sistema di gestione dei dati, ma anche come strumento cognitivo. L’obiettivo è duplice: affinare i processi di rappresentazione geometrica e semantica di manufatti complessi e, parallelamente, standardizzare la condivisione delle informazioni relative ai materiali costitutivi e al loro stato di conservazione (Fig. 1). L’approccio adottato si fonda su una chiara prospettiva epistemologica, che riconosce la consapevolezza come presupposto necessario per la salvaguardia del patrimonio. Tale consapevolezza si concretizza in una documentazione rigorosa delle proprietà quantitative e qualitative degli edifici, incluse la natura materica, le trasformazioni occorse e i fenomeni di degrado. L’obiettivo non è soltanto rappresentare la forma dell’architettura, ma organizzare, analizzare e rendere condivisibili le informazioni, favorendo la costruzione di un sistema conoscitivo strutturato e aggiornabile.
Open BIM per la documentazione e la valorizzazione del patrimonio culturale
Emanuela Lanzara
2026-01-01
Abstract
Il contributo presenta un’attività di ricerca condotta da gruppi accademici (Università degli Studi di Napoli Federico II e Università Suor Orsola Benincasa di Napoli) e da enti professionali impegnati nello sviluppo e nella sperimentazione di metodi e tecnologie digitali per la conoscenza, la documentazione e la gestione del patrimonio architettonico-culturale. Il lavoro si configura come la narrazione di un percorso di ricerca in corso, maturato nel tempo, il cui obiettivo principale è indagare come l’integrazione tra tecnologie di rilievo reality-based e strumenti di Building Information Modeling consenta lo sviluppo di processi avanzati di Scan-to-BIM per la salvaguardia del costruito storico e contemporaneo, secondo una prospettiva di interoperabilità data-driven. La ricerca si inserisce in un più ampio progetto dedicato alla digitalizzazione dei Beni Culturali, nel quale l’H-BIM viene interpretato non solo come sistema di gestione dei dati, ma anche come strumento cognitivo. L’obiettivo è duplice: affinare i processi di rappresentazione geometrica e semantica di manufatti complessi e, parallelamente, standardizzare la condivisione delle informazioni relative ai materiali costitutivi e al loro stato di conservazione (Fig. 1). L’approccio adottato si fonda su una chiara prospettiva epistemologica, che riconosce la consapevolezza come presupposto necessario per la salvaguardia del patrimonio. Tale consapevolezza si concretizza in una documentazione rigorosa delle proprietà quantitative e qualitative degli edifici, incluse la natura materica, le trasformazioni occorse e i fenomeni di degrado. L’obiettivo non è soltanto rappresentare la forma dell’architettura, ma organizzare, analizzare e rendere condivisibili le informazioni, favorendo la costruzione di un sistema conoscitivo strutturato e aggiornabile.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
