La letteratura scientifica, sia a livello nazionale che internazionale, è concorde nell’evidenziare quanto il processo di transizione dalla cultura scolastica a quella accademica sia influenzato da condizioni sociali, economiche e culturali che ricadono sulle scelte delle/degli studenti. L’appartenenza a contesti familiari caratterizzati da un elevato capitale culturale, così come la presenza di fratelli e/o sorelle già inserite/i nel percorso universitario costituisce un fattore facilitante nella transizione verso l’università. Al contrario, le/gli studenti provenienti da famiglie in cui i genitori possiedono bassi livelli di istruzione o privi di esperienze pregresse in ambito accademico, si confrontano con maggiori difficoltà all’ingresso e all’adattamento all’università. Tali studentesse/i risultano maggiormente esposte/i al rischio di indecisione rispetto alla scelta del percorso formativo, sia al rischio di abbandono nel corso del primo anno accademico. La popolazione studentesca first-generation – ossia coloro i cui genitori non hanno conseguito un titolo di studio universitario – è stata oggetto di un crescente interesse nella letteratura scientifica che, come evidenziato nello studio di Pascarella et. al. (2004), si articola in tre filoni principali: studi comparativi tra studentesse/i first-generation e non; indagini sulle dimensioni emotive e affettive, nonché sul senso di dislocazione culturale vissuto da queste/i studenti; analisi dei fattori che influenzano la persistenza e il completamento degli studi da parte di queste/i stessi studenti. A partire da tali considerazioni, il presente contributo, intende presentare i primi risultati di ricerca volta a esplorare le esperienze di studentesse/i iscritti ai Corsi di Studio triennali e magistrali a ciclo unico presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, relativamente agli anni accademici 2023/2024 e 2024/2025. Sebbene la maggior parte delle/degli intervistati dichiari di aver compiuto una scelta universitaria in linea con i propri desideri e aspirazioni, emerge con evidenza una difficoltà diffusa nel confidare nella concreta possibilità di realizzazione di tali obiettivi. Questo scollamento tra le intenzioni dichiarate e la percezione della propria efficacia sembra essere ancora più evidente per le/gli studenti first-generation, i cui vissuti familiari amplificano una condizione di a-futuralgia, dove la mancanza di risorse materiali e relazionali impedisce di guardare oltre l’incertezza del presente. Da qui emerge con chiarezza la necessità di ripensare i percorsi di orientamento, estendendone la portata ben oltre la fase iniziale dell’ingresso nel sistema universitario. È fondamentale, infatti, prevedere spazi continuativi di riflessione, capaci di accompagnare le/gli studenti lungo l’intero percorso accademico e, auspicabilmente, anche oltre, affinché possano non solo immaginare/desiderare, ma anche costruire e realizzare un futuro coerente con la propria progettualità esistenziale.

Tra immaginari limitati e desiderio di emancipazione: riflessioni sull’orientamento al futuro della popolazione studentesca first-generation

Melania Talotti
2025-01-01

Abstract

La letteratura scientifica, sia a livello nazionale che internazionale, è concorde nell’evidenziare quanto il processo di transizione dalla cultura scolastica a quella accademica sia influenzato da condizioni sociali, economiche e culturali che ricadono sulle scelte delle/degli studenti. L’appartenenza a contesti familiari caratterizzati da un elevato capitale culturale, così come la presenza di fratelli e/o sorelle già inserite/i nel percorso universitario costituisce un fattore facilitante nella transizione verso l’università. Al contrario, le/gli studenti provenienti da famiglie in cui i genitori possiedono bassi livelli di istruzione o privi di esperienze pregresse in ambito accademico, si confrontano con maggiori difficoltà all’ingresso e all’adattamento all’università. Tali studentesse/i risultano maggiormente esposte/i al rischio di indecisione rispetto alla scelta del percorso formativo, sia al rischio di abbandono nel corso del primo anno accademico. La popolazione studentesca first-generation – ossia coloro i cui genitori non hanno conseguito un titolo di studio universitario – è stata oggetto di un crescente interesse nella letteratura scientifica che, come evidenziato nello studio di Pascarella et. al. (2004), si articola in tre filoni principali: studi comparativi tra studentesse/i first-generation e non; indagini sulle dimensioni emotive e affettive, nonché sul senso di dislocazione culturale vissuto da queste/i studenti; analisi dei fattori che influenzano la persistenza e il completamento degli studi da parte di queste/i stessi studenti. A partire da tali considerazioni, il presente contributo, intende presentare i primi risultati di ricerca volta a esplorare le esperienze di studentesse/i iscritti ai Corsi di Studio triennali e magistrali a ciclo unico presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, relativamente agli anni accademici 2023/2024 e 2024/2025. Sebbene la maggior parte delle/degli intervistati dichiari di aver compiuto una scelta universitaria in linea con i propri desideri e aspirazioni, emerge con evidenza una difficoltà diffusa nel confidare nella concreta possibilità di realizzazione di tali obiettivi. Questo scollamento tra le intenzioni dichiarate e la percezione della propria efficacia sembra essere ancora più evidente per le/gli studenti first-generation, i cui vissuti familiari amplificano una condizione di a-futuralgia, dove la mancanza di risorse materiali e relazionali impedisce di guardare oltre l’incertezza del presente. Da qui emerge con chiarezza la necessità di ripensare i percorsi di orientamento, estendendone la portata ben oltre la fase iniziale dell’ingresso nel sistema universitario. È fondamentale, infatti, prevedere spazi continuativi di riflessione, capaci di accompagnare le/gli studenti lungo l’intero percorso accademico e, auspicabilmente, anche oltre, affinché possano non solo immaginare/desiderare, ma anche costruire e realizzare un futuro coerente con la propria progettualità esistenziale.
2025
transizione, orientamento, prima generazione, disuguaglianze socio-educative, immaginari limitati
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12570/54553
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
social impact