Nell’ambito del volume confluisce la seconda parte delle attività condotte dal Gruppo di Ricerca del Progetto europeo Leonardo ISLES dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli . Il progetto di ricerca, individuando come obiettivo prioritario il trasferimento delle conoscenze e delle competenze legate all’evoluzione dei processi e dei sistemi formativi verso tutti gli operatori della formazione, ha visto la cooperazione di altri otto partner, tra Enti pubblici e privati, appartenenti a cinque Paesi europei: Italia, Spagna, Regno Unito, Romania e Cipro. E’ stato definito un sistema integrato per la condivisione di informazioni relativamente al complesso e dinamico panorama dell’educazione, dell’istruzione e della formazione professionale in Europa. Tale sistema rappresenta uno strumento in grado di orientare ed aggiornare gli operatori del settore, anche attraverso l’erogazione di servizi di informazione e formazione legati all’utilizzo delle tecnologie didattiche. Il nucleo di ricerca della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa è partito dalla constatazione che alla formazione spetta un ruolo decisivo per fronteggiare con competenza un contesto socio-culturale dominato dalla fluidità e dal cambiamento continuo, in un mondo in cui il sapere ha perso la sua struttura organica e un suo centro irradiatore, configurandosi secondo un modello reticolare. Infatti, da una disamina delle caratteristiche peculiari della società attuale emerge che è in atto un processo di trasformazione da società fondata sulla forza- lavoro a società fondata sulla conoscenza, in cui giocano un ruolo fondamentale i lavoratori in possesso di competenze specialistiche che svolgono attività ad alta qualificazione e che sostituiscono la figura dell’operaio-massa dell’inizio del Novecento. Tale processo determina una vera e propria emergenza formativa sia dei giovani che devono inserirsi nel mondo del lavoro sia degli adulti che rischiano di esserne espulsi perché carenti delle competenze richieste. La necessità di promuovere con urgenza politiche mirate a sostenere e diffondere progetti di formazione permanente è da tempo avvertita a livello sopranazionale e il Consiglio Europeo e la Commissione Europea si sono attivati tracciando le linee d’azione di una corretta strategia di formazione permanente di cui hanno fissato i punti nodali, affidando ai singoli Stati il compito di realizzare progetti attuativi coerenti con tali direttive. Si sente quindi da tempo la necessità di dare risposte adeguate a bisogni formativi diffusi e complessi in cui si sovrappongono il problema di attuare progetti a medio-lungo periodo mirati a rafforzare l’apprendimento come potenzialità individuale e il problema di dare risposte immediate ad emergenze impellenti come quelle di alfabetizzazione, di disoccupazione, di emarginazione e di esclusione. Per rispondere a questa emergenza formativa il Gruppo di ricerca ha proposto di riorganizzare gli attuali sistemi di istruzione valorizzando anche l’istruzione non formale ed informale e prevedendone intersezioni con percorsi formali: da qui è scaturito l’interesse dei ricercatori, nella prima parte del volume, per la tutela dell’identità pedagogica della formazione, categoria continuamente sottoposta ad una espropriazione da parte di ambiti lontani dalla riflessione pedagogica (F.M. Sirignano), per le differenze di genere nell’ottica di una società delle pari opportunità (F. Marone), per le risorse digitali nei percorsi di istruzione e formazione degli insegnanti (F. Sarracino) e per la pedagogia della comunicazione e dei linguaggi alternativi (L. Ariemma); la seconda parte del testo, supportata dalla riflessione teorica della prima, intende offrire spunti operativi ed indicazioni metodologiche per la progettazione di attività formative nei differenti ambiti e contesti (M. Taraschi), per poi soffermarsi su alcuni segmenti come quello dei beni museali e culturali (D. Fusco), del gioco come dispositivo pedagogico (E. Grieco), dell’educazione e della didattica per l’integrazione delle differenze culturali (S. Maddalena) e del sostegno educativo alla famiglia e ai soggetti in età evolutiva (A. Valentino).

ITINERARI PEDAGOGICI PER LA PROGETTAZIONE FORMATIVA

SIRIGNANO, Fabrizio Manuel
2008

Abstract

Nell’ambito del volume confluisce la seconda parte delle attività condotte dal Gruppo di Ricerca del Progetto europeo Leonardo ISLES dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli . Il progetto di ricerca, individuando come obiettivo prioritario il trasferimento delle conoscenze e delle competenze legate all’evoluzione dei processi e dei sistemi formativi verso tutti gli operatori della formazione, ha visto la cooperazione di altri otto partner, tra Enti pubblici e privati, appartenenti a cinque Paesi europei: Italia, Spagna, Regno Unito, Romania e Cipro. E’ stato definito un sistema integrato per la condivisione di informazioni relativamente al complesso e dinamico panorama dell’educazione, dell’istruzione e della formazione professionale in Europa. Tale sistema rappresenta uno strumento in grado di orientare ed aggiornare gli operatori del settore, anche attraverso l’erogazione di servizi di informazione e formazione legati all’utilizzo delle tecnologie didattiche. Il nucleo di ricerca della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa è partito dalla constatazione che alla formazione spetta un ruolo decisivo per fronteggiare con competenza un contesto socio-culturale dominato dalla fluidità e dal cambiamento continuo, in un mondo in cui il sapere ha perso la sua struttura organica e un suo centro irradiatore, configurandosi secondo un modello reticolare. Infatti, da una disamina delle caratteristiche peculiari della società attuale emerge che è in atto un processo di trasformazione da società fondata sulla forza- lavoro a società fondata sulla conoscenza, in cui giocano un ruolo fondamentale i lavoratori in possesso di competenze specialistiche che svolgono attività ad alta qualificazione e che sostituiscono la figura dell’operaio-massa dell’inizio del Novecento. Tale processo determina una vera e propria emergenza formativa sia dei giovani che devono inserirsi nel mondo del lavoro sia degli adulti che rischiano di esserne espulsi perché carenti delle competenze richieste. La necessità di promuovere con urgenza politiche mirate a sostenere e diffondere progetti di formazione permanente è da tempo avvertita a livello sopranazionale e il Consiglio Europeo e la Commissione Europea si sono attivati tracciando le linee d’azione di una corretta strategia di formazione permanente di cui hanno fissato i punti nodali, affidando ai singoli Stati il compito di realizzare progetti attuativi coerenti con tali direttive. Si sente quindi da tempo la necessità di dare risposte adeguate a bisogni formativi diffusi e complessi in cui si sovrappongono il problema di attuare progetti a medio-lungo periodo mirati a rafforzare l’apprendimento come potenzialità individuale e il problema di dare risposte immediate ad emergenze impellenti come quelle di alfabetizzazione, di disoccupazione, di emarginazione e di esclusione. Per rispondere a questa emergenza formativa il Gruppo di ricerca ha proposto di riorganizzare gli attuali sistemi di istruzione valorizzando anche l’istruzione non formale ed informale e prevedendone intersezioni con percorsi formali: da qui è scaturito l’interesse dei ricercatori, nella prima parte del volume, per la tutela dell’identità pedagogica della formazione, categoria continuamente sottoposta ad una espropriazione da parte di ambiti lontani dalla riflessione pedagogica (F.M. Sirignano), per le differenze di genere nell’ottica di una società delle pari opportunità (F. Marone), per le risorse digitali nei percorsi di istruzione e formazione degli insegnanti (F. Sarracino) e per la pedagogia della comunicazione e dei linguaggi alternativi (L. Ariemma); la seconda parte del testo, supportata dalla riflessione teorica della prima, intende offrire spunti operativi ed indicazioni metodologiche per la progettazione di attività formative nei differenti ambiti e contesti (M. Taraschi), per poi soffermarsi su alcuni segmenti come quello dei beni museali e culturali (D. Fusco), del gioco come dispositivo pedagogico (E. Grieco), dell’educazione e della didattica per l’integrazione delle differenze culturali (S. Maddalena) e del sostegno educativo alla famiglia e ai soggetti in età evolutiva (A. Valentino).
9788882325183
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