Il testo esamina l'esperienza pedagogica dell'educatore ucraino Anton Semenovyč Makarenko, collocandola in netta contrapposizione rispetto ai modelli educativi individualisti e libertari. Ispirandosi al pensiero marxista-leninista, Makarenko concepisce l'educazione come uno strumento di emancipazione dalla morale borghese e come mezzo per la formazione di un «uomo nuovo» integrato nella società socialista. Attraverso l'esperienza della colonia Gor'kij, il suo modello pedagogico valorizza il ruolo del collettivo, del lavoro produttivo, dello sforzo e della disciplina cosciente rispetto agli interessi dei singoli. L'educazione si configura così come una prassi concreta capace di riabilitare e formare qualsiasi giovane, guidandolo verso un'autonomia e una libertà intese come responsabilità e partecipazione attiva alla vita della comunità.
Anton Semenovyc Makarenko. L' «uomo nuovo» per una «società nuova»
Roberta Marsicano
2016-01-01
Abstract
Il testo esamina l'esperienza pedagogica dell'educatore ucraino Anton Semenovyč Makarenko, collocandola in netta contrapposizione rispetto ai modelli educativi individualisti e libertari. Ispirandosi al pensiero marxista-leninista, Makarenko concepisce l'educazione come uno strumento di emancipazione dalla morale borghese e come mezzo per la formazione di un «uomo nuovo» integrato nella società socialista. Attraverso l'esperienza della colonia Gor'kij, il suo modello pedagogico valorizza il ruolo del collettivo, del lavoro produttivo, dello sforzo e della disciplina cosciente rispetto agli interessi dei singoli. L'educazione si configura così come una prassi concreta capace di riabilitare e formare qualsiasi giovane, guidandolo verso un'autonomia e una libertà intese come responsabilità e partecipazione attiva alla vita della comunità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
