FORTUNA Gli Atti contenuti in questo volume fanno parte di un ampio progetto di ricerca sulla storia delle parole nella nostra tradizione letteraria, avviato nel 2004 presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. I Colloqui – che si tengono a cadenza biennale – pongono al centro dell’attenzione un lemma particolarmente significativo trascelto nell’ampio corpus della letteratura italiana; nel corso dei lavori si provvede a tracciare la storia del valore assunto dal lemma nelle opere letterarie e nei dibattiti critico-letterari italiani dal Medioevo all’Età contemporanea. I quattro precedenti appuntamenti erano dedicati a illusione, ordine, silenzio e unità. Il quinto Colloquio, tenuto a Napoli nei giorni 2-3 maggio 2013, è stato intitolato alla fortuna, in un anno nel quale si sono celebrati i centenari della nascita di Boccaccio e della composizione del Principe di Machiavelli, autori le cui disquisizioni sulla fortuna sono apparse come momenti di svolta nell’analisi della natura dell’uomo: la sua antropologia, la sua psicologia, la sua etica, la sua teoria politica e sociale, la sua visione della storia. Qui l’indagine si amplia con analisi puntuali sul valore del termine dalla Bibbia a Manzoni, introdotta da uno studio sulla fortuna come idea, unità dinamica, persistente o ricorrente nella genesi delle espressioni artistiche e letterarie. Il peso morale ed esistenziale attribuito alla fortuna sin dalle civiltà delle origini, l’intrinseco rapporto del suo significato con l’evoluzione delle società e delle culture sono avvertiti da ognuno degli autori trattati con drammatica problematicità, nel confronto con termini affini (destino, fato, provvidenza, predestinazione, libertà, necessità, ventura, caso, sorte, occasione). Per tale ragione lo svolgimento cronologico del valore della parola, assicurato dalla sistemazione diacronica dei contributi, si intreccia con la riflessione dialettica che interessa i singoli scrittori, consapevoli di misurarsi con un vocabolo controverso dai confini non chiari e carico di compromissioni ideologiche.

Fortuna. Atti del quinto Colloquio internazionale di Letteratura italiana (Napoli, 2-3 maggio 2013)

Zoppi S
2016

Abstract

FORTUNA Gli Atti contenuti in questo volume fanno parte di un ampio progetto di ricerca sulla storia delle parole nella nostra tradizione letteraria, avviato nel 2004 presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. I Colloqui – che si tengono a cadenza biennale – pongono al centro dell’attenzione un lemma particolarmente significativo trascelto nell’ampio corpus della letteratura italiana; nel corso dei lavori si provvede a tracciare la storia del valore assunto dal lemma nelle opere letterarie e nei dibattiti critico-letterari italiani dal Medioevo all’Età contemporanea. I quattro precedenti appuntamenti erano dedicati a illusione, ordine, silenzio e unità. Il quinto Colloquio, tenuto a Napoli nei giorni 2-3 maggio 2013, è stato intitolato alla fortuna, in un anno nel quale si sono celebrati i centenari della nascita di Boccaccio e della composizione del Principe di Machiavelli, autori le cui disquisizioni sulla fortuna sono apparse come momenti di svolta nell’analisi della natura dell’uomo: la sua antropologia, la sua psicologia, la sua etica, la sua teoria politica e sociale, la sua visione della storia. Qui l’indagine si amplia con analisi puntuali sul valore del termine dalla Bibbia a Manzoni, introdotta da uno studio sulla fortuna come idea, unità dinamica, persistente o ricorrente nella genesi delle espressioni artistiche e letterarie. Il peso morale ed esistenziale attribuito alla fortuna sin dalle civiltà delle origini, l’intrinseco rapporto del suo significato con l’evoluzione delle società e delle culture sono avvertiti da ognuno degli autori trattati con drammatica problematicità, nel confronto con termini affini (destino, fato, provvidenza, predestinazione, libertà, necessità, ventura, caso, sorte, occasione). Per tale ragione lo svolgimento cronologico del valore della parola, assicurato dalla sistemazione diacronica dei contributi, si intreccia con la riflessione dialettica che interessa i singoli scrittori, consapevoli di misurarsi con un vocabolo controverso dai confini non chiari e carico di compromissioni ideologiche.
9788869731372
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