Le note che seguono intendono riprendere le fila della questione del governo delle devozioni per i servi di Dio non ancora riconosciuti dalla Sede Apostolica. Una attività che ha impegnato il Sant’Uffizio ben prima dell’emanazione del breve urbaniano e che è proseguita a lungo, senza mai entrare nel merito della qualità del personaggio oggetto di devozione, ma sempre e soltanto operando per correggere comportamenti e abitudini dei fedeli e dei religiosi al fine di modellare una dimensione omogenea delle pratiche di pietà. Attraverso alcuni episodi di intervento sui culti urbani precedenti all’emanazione del breve di Urbano VIII le note che seguono intendono dare conto della fase aurorale di una sostanziale saldatura tra il papato e il Sant’Uffizio che, ponendo le basi per una azione di regolamentazione e di amalgama ha segnato da allora la vita religiosa delle comunità cattoliche
The Faithful and Urban VIII’s New Rules for Canonization: Naples in the Seventeenth Century
Vittoria Fiorelli
2027-01-01
Abstract
Le note che seguono intendono riprendere le fila della questione del governo delle devozioni per i servi di Dio non ancora riconosciuti dalla Sede Apostolica. Una attività che ha impegnato il Sant’Uffizio ben prima dell’emanazione del breve urbaniano e che è proseguita a lungo, senza mai entrare nel merito della qualità del personaggio oggetto di devozione, ma sempre e soltanto operando per correggere comportamenti e abitudini dei fedeli e dei religiosi al fine di modellare una dimensione omogenea delle pratiche di pietà. Attraverso alcuni episodi di intervento sui culti urbani precedenti all’emanazione del breve di Urbano VIII le note che seguono intendono dare conto della fase aurorale di una sostanziale saldatura tra il papato e il Sant’Uffizio che, ponendo le basi per una azione di regolamentazione e di amalgama ha segnato da allora la vita religiosa delle comunità cattolicheI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
