The article starts from considering the need of training all teachers to promote an inclusive culture, whose consolidation is often hindered by a widespread tendency to hyperspecialization. From this point of view, a perspective that looks at the reflexive capacity to discover the implicits of one’s actions and to unveil their links with dominant social representations is assumed as a way to enhance one’s inclusive atti-tude. This is the framework behind the training experience carried out with the students of the course of Pedagogy of disability, entered in the last year of the Degree Course in Sciences of primary education at the University Suor Orsola Benincasa of Naples. The activity - analysed through the materials produced by the students - was accomplished by using as main device the guided association of metaphors, considered as conceptual anchors to support students in the critical self-exploration of their representations and possibly re-elaborate them to lay the foundation of a potential inclusive educational action.

L’articolo muove dalla considerazione della necessità di una forma-zione per tutti gli insegnanti tesa a promuovere una cultura inclusiva, il cui consolidamento è spesso ostacolato da una diffusa tendenza all’iperspecializzazione. Da questo punto di vista, si assume una pro-spettiva che guarda alla capacità riflessiva di scoprire gli impliciti sotte-si alle azioni e di disvelare i loro legami con le rappresentazioni sociali dominanti, come via per potenziare la propria attitudine inclusiva. In questo quadro, si inserisce l’esperienza di formazione con gli studenti del corso di Pedagogia della disabilità, iscritti all’ultimo anno del Cor-so di laurea in Scienze della formazione primaria presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. L’attività – analizzata attraverso i materiali prodotti dagli studenti – è stata condotta utilizzando come dispositivo principale l’associazione guidata di metafore, considerate come àncore concettuali per sostenere gli studenti nell’auto-esplorazione critica delle proprie rappresentazioni ed eventualmente rielaborarle per porle a fondamento di un possibile agire educativo inclusivo.

Scoprirsi (per diventare) inclusivi. Parole e riflessioni di futuri insegnanti

Manno D
2019

Abstract

L’articolo muove dalla considerazione della necessità di una forma-zione per tutti gli insegnanti tesa a promuovere una cultura inclusiva, il cui consolidamento è spesso ostacolato da una diffusa tendenza all’iperspecializzazione. Da questo punto di vista, si assume una pro-spettiva che guarda alla capacità riflessiva di scoprire gli impliciti sotte-si alle azioni e di disvelare i loro legami con le rappresentazioni sociali dominanti, come via per potenziare la propria attitudine inclusiva. In questo quadro, si inserisce l’esperienza di formazione con gli studenti del corso di Pedagogia della disabilità, iscritti all’ultimo anno del Cor-so di laurea in Scienze della formazione primaria presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. L’attività – analizzata attraverso i materiali prodotti dagli studenti – è stata condotta utilizzando come dispositivo principale l’associazione guidata di metafore, considerate come àncore concettuali per sostenere gli studenti nell’auto-esplorazione critica delle proprie rappresentazioni ed eventualmente rielaborarle per porle a fondamento di un possibile agire educativo inclusivo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/12607
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