This article offers a contribution on athletic preparation of women in Ancient Time. This research aims at understanding certain techniques used in female sports in Ancient Time, with particular reference to the methodological aspects related to the jumping competition event, through the use of certain aids for the athletic preparation, until now considered a male sporting prerogative. Iconographic documents, in particular, the depiction of “Palestrite” in the famous late-ancient mosaic of the Villa in Piazza Armerina (Sicily, Italy), provide an image of women who practiced physical activities, which were traditionally considered male activities because of the use of certain aids (the haltères). These aids raise new questions about the relationship between their use and the athletic training systems, including the female ones, in Ancient Times.

Questo articolo offre un contributo sul tema della preparazione atletica delle donne nell’età classica. La ricerca è finalizzata alla comprensione di alcune tecniche dello sport femminile in uso nell’antichità, con particolare riferimento agli aspetti metodologici relativi alla specialità del salto attraverso l’utilizzazione di alcuni sussidi nella preparazione atletica, finora ritenuti prerogativa del solo sport maschile. In particolare la raffigurazione delle “Palestrite” nel celebre mosaico della Villa tardoantica di Piazza Armerina ci restituisce l’immagine di donne che praticano attività tradizionalmente ritenute maschili, relative all’utilizzo di alcuni sussidi (gli haltères) che pongono nuove questioni sul rapporto tra il loro utilizzo ed i sistemi di preparazione atletica, anche femminile, nell’antichità.

Female Motor Activity in Ancient Times. Methodological Aspects in Female Athletic Training in Ancient Times (Ind. Copernicus)

CARLOMAGNO, Nadia
2010

Abstract

Questo articolo offre un contributo sul tema della preparazione atletica delle donne nell’età classica. La ricerca è finalizzata alla comprensione di alcune tecniche dello sport femminile in uso nell’antichità, con particolare riferimento agli aspetti metodologici relativi alla specialità del salto attraverso l’utilizzazione di alcuni sussidi nella preparazione atletica, finora ritenuti prerogativa del solo sport maschile. In particolare la raffigurazione delle “Palestrite” nel celebre mosaico della Villa tardoantica di Piazza Armerina ci restituisce l’immagine di donne che praticano attività tradizionalmente ritenute maschili, relative all’utilizzo di alcuni sussidi (gli haltères) che pongono nuove questioni sul rapporto tra il loro utilizzo ed i sistemi di preparazione atletica, anche femminile, nell’antichità.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/1296
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