Il saggio ricostruisce il resoconto del soggiorno partenopeo di Victor Klemperer, il più autorevole storico della letteratura francese in Germania, durante gli anni 1914-1915, in cui fu lettore di tedesco all'Università di Napoli, grazie all'intercessione del suo maestro Karl Vossler, che lo aveva presentato a Benedetto Croce, allora senatore della repubblica e istitutore della prima cattedra di Germanistica nell'accademia napoletana.Victor Klemperer, che originava da una famiglia di ebrei assimilati, fu, per sua stessa ammissione, un convinto tedesco nazionalista. L'esperienza del lettorato a Napoli occupa le pagine più intense e toccanti del suo voluminoso diario "Curriculum vitae", in cui il ricordo si dipana attraverso la storia di Napoli e dell'Italia in pace e in guerra con la Germania. Klemperer compose il suo diario nel 1938, allorché fu rinchiuso dai nazisti in una casa per ebrei. Lo scrittore, che aveva chiaramente compreso che la storia degli ebrei d'Europa era giunta nell'ultimo girone dell'inferno, sopravvisse aggrappandosi ossessivamente al doveroso lavoro della testimonianza. Il diario costituisce un viaggio narrativo nel passato, un viaggio a ritroso nella sua vita di tedesco, tessuto con i fili di una memoria cui fatalmente si aggrovigliavano anche i fili della coscienza e del disincanto della maturità. Durante la segregazione nella sua mente si alternavano le immagini del presente, della persecuzione, dell'oppressione, ai ricordi del 1914, innervati di ardenti sentimenti patriottici e sciovinistici. Soltanto l'esilio volontario nella vita dello spirito poteva consentirgli di restare e di sopravvivere nella "sua" Germania, alternativa e ostile a quella della barbarie della svastica. Una Germania intima e spirituale, cosmopolita e universale, la patria culturale che Klemperer aveva amato particolarmente a Napoli, e a casa di Benedetto Croce, dove si sentì un vero tedesco e dove la sua "tedeschità" si affermò, si definì, si radicò.

VICTOR KLEMPER "UN PROFESSORE TEDESCO" AMICO DI BENEDETTO CROCE

PAUMGARDHEN, Paola
2010

Abstract

Il saggio ricostruisce il resoconto del soggiorno partenopeo di Victor Klemperer, il più autorevole storico della letteratura francese in Germania, durante gli anni 1914-1915, in cui fu lettore di tedesco all'Università di Napoli, grazie all'intercessione del suo maestro Karl Vossler, che lo aveva presentato a Benedetto Croce, allora senatore della repubblica e istitutore della prima cattedra di Germanistica nell'accademia napoletana.Victor Klemperer, che originava da una famiglia di ebrei assimilati, fu, per sua stessa ammissione, un convinto tedesco nazionalista. L'esperienza del lettorato a Napoli occupa le pagine più intense e toccanti del suo voluminoso diario "Curriculum vitae", in cui il ricordo si dipana attraverso la storia di Napoli e dell'Italia in pace e in guerra con la Germania. Klemperer compose il suo diario nel 1938, allorché fu rinchiuso dai nazisti in una casa per ebrei. Lo scrittore, che aveva chiaramente compreso che la storia degli ebrei d'Europa era giunta nell'ultimo girone dell'inferno, sopravvisse aggrappandosi ossessivamente al doveroso lavoro della testimonianza. Il diario costituisce un viaggio narrativo nel passato, un viaggio a ritroso nella sua vita di tedesco, tessuto con i fili di una memoria cui fatalmente si aggrovigliavano anche i fili della coscienza e del disincanto della maturità. Durante la segregazione nella sua mente si alternavano le immagini del presente, della persecuzione, dell'oppressione, ai ricordi del 1914, innervati di ardenti sentimenti patriottici e sciovinistici. Soltanto l'esilio volontario nella vita dello spirito poteva consentirgli di restare e di sopravvivere nella "sua" Germania, alternativa e ostile a quella della barbarie della svastica. Una Germania intima e spirituale, cosmopolita e universale, la patria culturale che Klemperer aveva amato particolarmente a Napoli, e a casa di Benedetto Croce, dove si sentì un vero tedesco e dove la sua "tedeschità" si affermò, si definì, si radicò.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/1407
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