Social services of general interest, which are a key sector for the promotion of social cohesion in the European area, they found a self-regulatory framework thanks to the Lisbon Treaty entered into force in 2009. In Lisbon in fact states have found a agreement about the need to distinguish these services from the more strictly economic, because of the vital nature of the needs that they are called to fulfill. This has helped trigger processes of opening and modernization of these sevices in a perspective of territorial development of participative, as is shown in particular by the renewal process initiated by the Campania region on the basis of a negotiated social programming as a tool for the enhancement of representative bodies of local communities.

I servizi sociali di interesse generale, che costituiscono un settore chiave per la promozione della coesione sociale nell’area europea, hanno trovato un quadro di riferimento normativo autonomo grazie al Trattato di Lisbona entrato in vigore nel 2009. A Lisbona infatti gli Stati hanno trovato un accordo circa la necessità di distinguere tali servizi da quelli più strettamente economici, proprio per il carattere vitale delle esigenze che essi sono chiamati a soddisfare. Ciò ha consentito di avviare processi di apertura e modernizzazione di tali sevizi in una prospettiva di sviluppo territoriale di tipo partecipativo, come è dimostrato in particolare dal percorso di rinnovamento avviato dalla regione Campania sulla base di una programmazione sociale negoziata, quale strumento per la valorizzazione dei soggetti rappresentativi delle comunità locali.

La modernizzazione dei servizi sociali in Europa alla luce delle innovazioni introdotte dal trattato di Lisbona

FARINA, Bianca Maria
2012

Abstract

I servizi sociali di interesse generale, che costituiscono un settore chiave per la promozione della coesione sociale nell’area europea, hanno trovato un quadro di riferimento normativo autonomo grazie al Trattato di Lisbona entrato in vigore nel 2009. A Lisbona infatti gli Stati hanno trovato un accordo circa la necessità di distinguere tali servizi da quelli più strettamente economici, proprio per il carattere vitale delle esigenze che essi sono chiamati a soddisfare. Ciò ha consentito di avviare processi di apertura e modernizzazione di tali sevizi in una prospettiva di sviluppo territoriale di tipo partecipativo, come è dimostrato in particolare dal percorso di rinnovamento avviato dalla regione Campania sulla base di una programmazione sociale negoziata, quale strumento per la valorizzazione dei soggetti rappresentativi delle comunità locali.
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