Attraverso la lettura del Diario di guerra e di prigionia scritto da Gadda durante la Grande Guerra, si individua il precoce interesse mostrato dallo scrittore per i dialetti parlati dai commilitoni. Assumono rilievo alcuni personaggi napoletani che Gadda descrive approfondendone con gusto e partecipazione la personalità e il temperamento. Mettendo a confronto le descrizioni dei personaggi napoletani presenti nel Diario con quelli partenopei creati nella Cognizione del dolore e in Quer pasticciaccio brutto de via Merulana si evidenzia come gli anni al fronte abbiano costituito un serbatoio di preziose esperienze per il futuro romanziere. Nel saggio si segue l’evoluzione genetica del colonnello medico Di Pascuale e del falso invalido Gaetano Palumbo, personaggi della Cognizione, e dei commissari Fumi e Ingravallo, del Pasticciaccio; tipi ai quali Gadda affida la sua rappresentazione del meridione, non di rado contrapposta, mediante digressioni sociologiche, a quella settentrionale. Lungo tale percorso il dialetto napoletano appare uno strumento per rappresentare caratteri morali o sentimenti che possono trovare voce solamente in quel linguaggio. Gadda, erede di una tradizione letteraria lombarda, appare uno scrittore che esibisce con sempre maggiore consapevolezza nel corso della sua produzione il bisogno di rappresentare un limpido sentimento d’italianità nel rispetto sincero per il Sud, e nell’ammirazione per i frutti filosofici, artistici e poetici giunti da quelle terre.

Dàlle, dàlle… e’ cuccuzielli devéntane talli…. Gadda e la dolce lingua del Golfo

ZOPPI S
2009

Abstract

Attraverso la lettura del Diario di guerra e di prigionia scritto da Gadda durante la Grande Guerra, si individua il precoce interesse mostrato dallo scrittore per i dialetti parlati dai commilitoni. Assumono rilievo alcuni personaggi napoletani che Gadda descrive approfondendone con gusto e partecipazione la personalità e il temperamento. Mettendo a confronto le descrizioni dei personaggi napoletani presenti nel Diario con quelli partenopei creati nella Cognizione del dolore e in Quer pasticciaccio brutto de via Merulana si evidenzia come gli anni al fronte abbiano costituito un serbatoio di preziose esperienze per il futuro romanziere. Nel saggio si segue l’evoluzione genetica del colonnello medico Di Pascuale e del falso invalido Gaetano Palumbo, personaggi della Cognizione, e dei commissari Fumi e Ingravallo, del Pasticciaccio; tipi ai quali Gadda affida la sua rappresentazione del meridione, non di rado contrapposta, mediante digressioni sociologiche, a quella settentrionale. Lungo tale percorso il dialetto napoletano appare uno strumento per rappresentare caratteri morali o sentimenti che possono trovare voce solamente in quel linguaggio. Gadda, erede di una tradizione letteraria lombarda, appare uno scrittore che esibisce con sempre maggiore consapevolezza nel corso della sua produzione il bisogno di rappresentare un limpido sentimento d’italianità nel rispetto sincero per il Sud, e nell’ammirazione per i frutti filosofici, artistici e poetici giunti da quelle terre.
diari di guerra; romanzi; linguaggio; dialetto napoletano
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/1469
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