This article seeks to address the conflict between economic rationality and the allocative function of law in the water services sector. So-called economic rationality tends to allocate resources in accordance with the rules of free market competition, often in conflict with legislation that regulates the allocation of the available resources. Following principles and hierarchies of values that differ from those informing economic rationality, Law should generally take into account political factors as well as technical and economic factors. In this case, the law-making body has essentially disregarded the results of the referendum of 2011, giving judges the power to decide whether economic criteria are correctly applied to the methods developed by the Italian Regulatory Authority for Electricity Gas and Water for determining water tariffs. Judges have taken decisions that follow an economic rationality, raising the risk that the ideal of efficiency may replace the concept of justice.

La cosiddetta razionalità economica distribuisce le risorse secondo le regole della concorrenza e del mercato entrando in conflitto con la funzione allocativa svolta dal diritto. La funzione allocativa del diritto consiste nella decisione sulla destinazione delle risorse disponibili e segue principi diversi e diverse gerarchie di valori che tengono conto del giudizio politico oltre che delle valutazioni di carattere tecnico-economico. L’articolo intende porre in evidenza il conflitto tra razionalità economica e merito allocativo nel settore dei servizi idrici. In tale settore, a fronte dell’indicazione politica proveniente dal referendum popolare del 2011 – nella sostanza elusa dal legislatore –, è toccato ai giudici decidere sulla correttezza dell’applicazione di criteri economici ai metodi di calcolo delle tariffe idriche elaborati dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico. La decisione giudiziaria appare, così, schiacciata sulla razionalità economica con il rischio che il diritto finisca per sostituire il tradizionale concetto di giustizia con l’astratto ideale dell’efficienza.

Razionalità economica e funzione allocativa del diritto nei servizi pubblici essenziali. Brevi note sul caso delle tariffe idriche

MAROTTA, Sergio
2016

Abstract

La cosiddetta razionalità economica distribuisce le risorse secondo le regole della concorrenza e del mercato entrando in conflitto con la funzione allocativa svolta dal diritto. La funzione allocativa del diritto consiste nella decisione sulla destinazione delle risorse disponibili e segue principi diversi e diverse gerarchie di valori che tengono conto del giudizio politico oltre che delle valutazioni di carattere tecnico-economico. L’articolo intende porre in evidenza il conflitto tra razionalità economica e merito allocativo nel settore dei servizi idrici. In tale settore, a fronte dell’indicazione politica proveniente dal referendum popolare del 2011 – nella sostanza elusa dal legislatore –, è toccato ai giudici decidere sulla correttezza dell’applicazione di criteri economici ai metodi di calcolo delle tariffe idriche elaborati dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico. La decisione giudiziaria appare, così, schiacciata sulla razionalità economica con il rischio che il diritto finisca per sostituire il tradizionale concetto di giustizia con l’astratto ideale dell’efficienza.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/1526
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
social impact