L’indagine è focalizzata su un aspetto importante e controverso delle fonti del diritto: l’applicabilità e l’esecutività della Cedu e delle sentenze della CorteEdu nell’ordinamento penale italiano. Quali sono i rapporti che intercorrono tra il diritto interno e il diritto convenzionale, quali i margini di manovra del giudice? Il lavoro illustra il funzionamento complessivo del sistema costruito intorno alla Convenzione e quali ne siano gli effetti giuridici e politici; su tali basi viene sottolineato lo spazio che dovrebbe venire assicurato al giudice nell’interpretare le disposizioni interne alla luce della Cedu e della giurisprudenza di Strasburgo. Il problema principale è costituito dalla posizione “riduzionista” della Corte Costituzionale italiana che, in una serie di sentenze, mostra, riguardo alla operatività della Convenzione europea, un atteggiamento di sempre maggior cautela o, più esattamente, una criticabile scelta politica di arginamento dei suoi possibili effetti, volta a un recupero di centralità della Consulta nei confronti delle Corti europee, con gravi ricadute giurisdizionali.

La Corte europea dei diritti dell'uomo e il giudice nazionale tra interpretazione conforme e rinvio alla Corte costituzonale

DEL TUFO, Mariavaleria
2018

Abstract

L’indagine è focalizzata su un aspetto importante e controverso delle fonti del diritto: l’applicabilità e l’esecutività della Cedu e delle sentenze della CorteEdu nell’ordinamento penale italiano. Quali sono i rapporti che intercorrono tra il diritto interno e il diritto convenzionale, quali i margini di manovra del giudice? Il lavoro illustra il funzionamento complessivo del sistema costruito intorno alla Convenzione e quali ne siano gli effetti giuridici e politici; su tali basi viene sottolineato lo spazio che dovrebbe venire assicurato al giudice nell’interpretare le disposizioni interne alla luce della Cedu e della giurisprudenza di Strasburgo. Il problema principale è costituito dalla posizione “riduzionista” della Corte Costituzionale italiana che, in una serie di sentenze, mostra, riguardo alla operatività della Convenzione europea, un atteggiamento di sempre maggior cautela o, più esattamente, una criticabile scelta politica di arginamento dei suoi possibili effetti, volta a un recupero di centralità della Consulta nei confronti delle Corti europee, con gravi ricadute giurisdizionali.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/1621
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