The republican writings composed by M.me de Staël and Constant between 1795 and 1803 represent a hybridation and contamination “case study” between different political arguments. Struggling to respond to the challenge of the circumstances, that is the construction of the Republic in France, they hybridize the republican argument with concepts, practices and institutions that characterize other political traditions (liberalism, political realism, constitutionalism). For M.me de Staël, since 1795, the consolidation of the republic passes for an ideological and institutional modernization of republicanism, that has to do its best practices developed in England and especially in the United States. Constant stands, instead, closer to classical republicanism, utilizing on one hand a ‘machiavellian’ approach to the difficulties of the rising republics, on the other hand insisting on the centrality of political freedom as means to develop the virtue which is essential to the republic’s endurance. During the last years of the Directoir, the reflection of the two authors becomes more specialized and analytical: in the Des circonstances actuelles, M.me de Staël elaborates an articulate institutional and political reflection, in which appears the distinction between ancient and modern freedom, as well as a sharp reflection on the role of religion; Constant focuses on the constitutional theme instead, elaborating the idea of neutral power.

Gli scritti repubblicani composti da M.me de Staël e Constant tra il 1795 e il 1803 rappresentano un ‘caso di studio’ di ibridazione e contaminazione tra differenti discorsi politici. Nello sforzo di rispondere alla sfida delle circostanze, ossia alla costruzione della repubblica in Francia, essi ibridano il discorso repubblicano con concetti, pratiche e istituzioni che caratterizzano altre tradizioni politiche (liberalismo, realismo politico, costituzionalismo). Per M.me de Staël, sin dal 1795, il consolidamento della repubblica passa per una modernizzazione ideologica e istituzionale del repubblicanesimo, che deve fare sue le best practises messe a punto in Inghilterra e soprattutto negli Stati Uniti. Constant rimane invece più vicino al repubblicanesimo classico, utilizzando per un verso un approccio ‘machiavelliano’ alle difficoltà delle repubbliche ‘nascenti’ e per altro verso insistendo sulla centralità della libertà politica come mezzo per sviluppare la virtù indispensabile alla tenuta della repubblica. Negli ultimi anni del Direttorio, la riflessione dei due autori si specifica e si approfondisce: M.me de Staël nel Des circonstances actuelles mette a punto un’articolata riflessione istituzionale e politica, all’interno della quale compare la distinzione tra libertà antica e moderna, nonché un’acuta riflessione sul ruolo della religione; Constant invece si concentra sul tema costituzionale, elaborando l’idea di potere neutro.

Il repubblicanesimo di Madame de Stael e Constant (1795-1803). Tra echi machiavelliani e suggestioni anglo-americane

DE LUCA, Stefano
2014

Abstract

Gli scritti repubblicani composti da M.me de Staël e Constant tra il 1795 e il 1803 rappresentano un ‘caso di studio’ di ibridazione e contaminazione tra differenti discorsi politici. Nello sforzo di rispondere alla sfida delle circostanze, ossia alla costruzione della repubblica in Francia, essi ibridano il discorso repubblicano con concetti, pratiche e istituzioni che caratterizzano altre tradizioni politiche (liberalismo, realismo politico, costituzionalismo). Per M.me de Staël, sin dal 1795, il consolidamento della repubblica passa per una modernizzazione ideologica e istituzionale del repubblicanesimo, che deve fare sue le best practises messe a punto in Inghilterra e soprattutto negli Stati Uniti. Constant rimane invece più vicino al repubblicanesimo classico, utilizzando per un verso un approccio ‘machiavelliano’ alle difficoltà delle repubbliche ‘nascenti’ e per altro verso insistendo sulla centralità della libertà politica come mezzo per sviluppare la virtù indispensabile alla tenuta della repubblica. Negli ultimi anni del Direttorio, la riflessione dei due autori si specifica e si approfondisce: M.me de Staël nel Des circonstances actuelles mette a punto un’articolata riflessione istituzionale e politica, all’interno della quale compare la distinzione tra libertà antica e moderna, nonché un’acuta riflessione sul ruolo della religione; Constant invece si concentra sul tema costituzionale, elaborando l’idea di potere neutro.
The republican writings composed by M.me de Staël and Constant between 1795 and 1803 represent a hybridation and contamination “case study” between different political arguments. Struggling to respond to the challenge of the circumstances, that is the construction of the Republic in France, they hybridize the republican argument with concepts, practices and institutions that characterize other political traditions (liberalism, political realism, constitutionalism). For M.me de Staël, since 1795, the consolidation of the republic passes for an ideological and institutional modernization of republicanism, that has to do its best practices developed in England and especially in the United States. Constant stands, instead, closer to classical republicanism, utilizing on one hand a ‘machiavellian’ approach to the difficulties of the rising republics, on the other hand insisting on the centrality of political freedom as means to develop the virtue which is essential to the republic’s endurance. During the last years of the Directoir, the reflection of the two authors becomes more specialized and analytical: in the Des circonstances actuelles, M.me de Staël elaborates an articulate institutional and political reflection, in which appears the distinction between ancient and modern freedom, as well as a sharp reflection on the role of religion; Constant focuses on the constitutional theme instead, elaborating the idea of neutral power.
Repubblicanesimo, liberalismo, realismo politico, costituzionalismo, libertà antica, libertà moderna, democrazia, eguaglianza, proprietà, diritti politici, diritti civili, religione e politica, bicameralismo, potere neutro; Republicanism, liberalism, political realism, constitutionalism, ancient freedom, modern freedom, democracy, equality, property, political rights, civil rights, politics and religion, bicameralism, neutral power
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/1633
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