La città di Napoli tra Ottocento e Novecento, in un breve saggio, attraverso nelle descrizioni di importanti autori della letteratura spagnola contemporanea (pubblicato in rivista di Fascia A – 08a Architettura, ssd ICAR/18). Alla fine del 1838 il Conde de Toreno, politico liberale delle Asturie, parte da Parigi per intraprendere un “Viaggio per l’Italia” di “cinque mesi e cinque giorni” e visitare le Mirabilia della penisola; si tratta di un itinerario consolidato che tra Roma e Napoli ricalca il percorso della nota e diffusa “Guida” del Valery della prima metà del XIX secolo. Tra Ottocento e Novecento la città di Napoli sarà oggetto di straordinarie narrazioni nel contesto dei percorsi dei viajeros españoles, da Federico Moya y Bolivar a Emilio Castelar, da Vicente Blasco Ibaňez, a Pio Baroja Nessi. Dall’iconografia e dalle narrazioni di tanti viajeros espaňoles, che visitano la città per tutto l’Ottocento, è possibile rivedere la stratificazione di un sito che, trasformato per il “Risanamento” (post 1884) e, ancora dopo, per altri incisivi interventi durante il corso di tutto il Novecento (post 1945). Questo luogo nell’assetto contemporaneo necessita ancora di una adeguata riqualificazione, al fine di recuperare un antico e naturale rapporto tra la città e l’originario lungomare.

"Napoles es la verdadera Italia". Una città nelle descrizioni di illustri viajeros

ROSSI, Pasquale
2018

Abstract

La città di Napoli tra Ottocento e Novecento, in un breve saggio, attraverso nelle descrizioni di importanti autori della letteratura spagnola contemporanea (pubblicato in rivista di Fascia A – 08a Architettura, ssd ICAR/18). Alla fine del 1838 il Conde de Toreno, politico liberale delle Asturie, parte da Parigi per intraprendere un “Viaggio per l’Italia” di “cinque mesi e cinque giorni” e visitare le Mirabilia della penisola; si tratta di un itinerario consolidato che tra Roma e Napoli ricalca il percorso della nota e diffusa “Guida” del Valery della prima metà del XIX secolo. Tra Ottocento e Novecento la città di Napoli sarà oggetto di straordinarie narrazioni nel contesto dei percorsi dei viajeros españoles, da Federico Moya y Bolivar a Emilio Castelar, da Vicente Blasco Ibaňez, a Pio Baroja Nessi. Dall’iconografia e dalle narrazioni di tanti viajeros espaňoles, che visitano la città per tutto l’Ottocento, è possibile rivedere la stratificazione di un sito che, trasformato per il “Risanamento” (post 1884) e, ancora dopo, per altri incisivi interventi durante il corso di tutto il Novecento (post 1945). Questo luogo nell’assetto contemporaneo necessita ancora di una adeguata riqualificazione, al fine di recuperare un antico e naturale rapporto tra la città e l’originario lungomare.
viajeros espanoles, eclettismo, città
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/1636
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