The use of the Internet and social networks has led to a debate in the family law context on the role of new technologies in the phase of dissolution of the marriage. Hence the need to define the evidentiary framework that legitimizes the claim of chargeability in the causes of separation, when more and more often, the images extracted from social networks are used in order to prove marital infidelity. The Court of Appeal of L’Aquila recognized the photographic reproductions full proof value in accordance with the article 2712 of Italian Civil Code; nevertheless, the judgement held that the images published on the social network were not suitable to prove the violation of the duties of loyalty, cohabitation, and assistance such as to cause a marital crisis. In this essay it will also be analyzed the legal meaning of the term fidelity and its historical change as well as the causal effectiveness of the law of this obligation for the purposes of requesting the separation charge.

L’utilizzo di Internet e dei social network ha portato ad un dibattito nel diritto di famiglia sul ruolo delle nuove tecnologie nella fase di scioglimento del rapporto coniugale. Da qui l’esigenza di definire il quadro probatorio che legittima la addebitabilità nelle cause di separazione, allorquando, sempre più spesso, le immagini estratte dai social network vengono utilizzate al fine di provare l’infedeltà co- niugale. Con la sentenza in commento, la Corte d’Appello dell’Aquila – pur riconoscendo alle rappresentazioni meccaniche valore di piena prova ai sensi dell’art. 2712 c.c. – ha ritenuto che le foto pubblicate su social network non fossero sufficienti a provare la violazio- ne dei doveri di fedeltà, coabitazione e assistenza materiale e morale tali da causare una crisi coniugale. Nel presente contributo verrà, altresì, analizzato il significato giuridico del termine fedeltà ed il suo mutamento storico, nonché l’efficacia causale della violazione di tale obbligo ai fini della richiesta di addebito della separazione.

Le immagini estratte dai social network quali prove dell’infedeltà coniugale ai fini della domanda di addebito; nota a Corte d’Appello dell’Aquila; sentenza 16 dicembre 2019, n. 2060

Livia Aulino
2020

Abstract

L’utilizzo di Internet e dei social network ha portato ad un dibattito nel diritto di famiglia sul ruolo delle nuove tecnologie nella fase di scioglimento del rapporto coniugale. Da qui l’esigenza di definire il quadro probatorio che legittima la addebitabilità nelle cause di separazione, allorquando, sempre più spesso, le immagini estratte dai social network vengono utilizzate al fine di provare l’infedeltà co- niugale. Con la sentenza in commento, la Corte d’Appello dell’Aquila – pur riconoscendo alle rappresentazioni meccaniche valore di piena prova ai sensi dell’art. 2712 c.c. – ha ritenuto che le foto pubblicate su social network non fossero sufficienti a provare la violazio- ne dei doveri di fedeltà, coabitazione e assistenza materiale e morale tali da causare una crisi coniugale. Nel presente contributo verrà, altresì, analizzato il significato giuridico del termine fedeltà ed il suo mutamento storico, nonché l’efficacia causale della violazione di tale obbligo ai fini della richiesta di addebito della separazione.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/16611
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