Il contributo è un commento alla recente ordinanza della Corte di Cassazione, 24 aprile 2019, n. 11274, con cui il Supremo Collegio ha affrontato il tema dell’autorizzazione a permanere nel territorio nazionale, come disciplinato dall’art. 31 del t.u. immigra- zione, precisando che la norma non può essere interpretata in senso restrittivo, in quanto tutela il diritto del minore ad avere rapporti continuativi con entrambi i genitori anche in deroga alle altre disposizioni del decreto. La Corte ha altresì chiarito i limiti, rispetto allo sviluppo dei minori, dell’utilizzo dei programmi di comunicazione audio-video come Skype nel rapporto genitori-figli. A tal proposito si affronta il tema del superiore interesse del minore, del suo diritto all’amore e a crescere in una famiglia.

Immigrazione: il collegamento via skype con i genitori non limita i danni della lontananza, nota a Corte di Cassazione, sezione I civile; ordinanza 24 aprile 2019, n. 11274

Livia Aulino
2019-01-01

Abstract

Il contributo è un commento alla recente ordinanza della Corte di Cassazione, 24 aprile 2019, n. 11274, con cui il Supremo Collegio ha affrontato il tema dell’autorizzazione a permanere nel territorio nazionale, come disciplinato dall’art. 31 del t.u. immigra- zione, precisando che la norma non può essere interpretata in senso restrittivo, in quanto tutela il diritto del minore ad avere rapporti continuativi con entrambi i genitori anche in deroga alle altre disposizioni del decreto. La Corte ha altresì chiarito i limiti, rispetto allo sviluppo dei minori, dell’utilizzo dei programmi di comunicazione audio-video come Skype nel rapporto genitori-figli. A tal proposito si affronta il tema del superiore interesse del minore, del suo diritto all’amore e a crescere in una famiglia.
This article is a comment on the recent injunction of the Supreme Court, 24th April 2019, n. 11274, in which the Court has dealt with the issue of authorization to remain in the national territory, as regulated by article 31 of immigration consolidated law; the Court has confirmed that the rule cannot be interpreted in a restrictive sense, as it protects the right of minors to have continuous relations with both parents also in derogation of the other provisions of the decree. The Supreme Court has, also, clarified the limits, with respect to the development of minors, of the use of audio-video communication programs, such as Skype, in the relationship between parents and children. In this regard, the topic of the best interests of minors, of their right to love and to grow up in a family will be discussed.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12570/16630
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