Il saggio si sofferma sull’analisi delle finalità della legge Gadda (solidaristiche, ambientali, di ricerca, informazione e sensibilizzazione) al fine di inquadrare, sotto il profilo sistematico, le norme di favore introdotte nell’incerto contesto delle “agevolazioni fiscali”. La leva fiscale può rappresentare un utile strumento per la effettiva realizzazione dell’economia circolare attraverso ad esempio l’ampliamento del novero dei prodotti donabili. Lo studio si sofferma sulla riduzione degli sprechi nel contesto internazionale e sulle indicazioni dell'Unione europea. Con la legge anti sprechi sono state introdotte semplificazioni burocratiche e benefici fiscali per le imposte dirette, l’iva, e per la tassa rifiuti solidi urbani. Dette agevolazioni fiscali hanno il pregio di essere permanenti, perdendo la connotazione temporanea o periodica tipica di altre agevolazioni, ma restano ancora limitate. Nel nostro ordinamento manca un indirizzo politico coerente che pianifichi come l’uso e la gestione efficiente delle risorse naturali possa realizzare effetti positivi in termini economici e di competitività delle imprese. Occorre, considerare che la lotta agli sprechi è spesso ostacolata dalla mancata consapevolezza dell’effettivo ritorno in termini economici. La legge Gadda deve essere riletta e contestualizzata nell’era dell’economia circolare e non relegata solo nell’ambito delle iniziative solidali.

La riduzione degli sprechi alimentari nella transizione verso l’economia circolare

Maria Pia, Nastri
2019

Abstract

Il saggio si sofferma sull’analisi delle finalità della legge Gadda (solidaristiche, ambientali, di ricerca, informazione e sensibilizzazione) al fine di inquadrare, sotto il profilo sistematico, le norme di favore introdotte nell’incerto contesto delle “agevolazioni fiscali”. La leva fiscale può rappresentare un utile strumento per la effettiva realizzazione dell’economia circolare attraverso ad esempio l’ampliamento del novero dei prodotti donabili. Lo studio si sofferma sulla riduzione degli sprechi nel contesto internazionale e sulle indicazioni dell'Unione europea. Con la legge anti sprechi sono state introdotte semplificazioni burocratiche e benefici fiscali per le imposte dirette, l’iva, e per la tassa rifiuti solidi urbani. Dette agevolazioni fiscali hanno il pregio di essere permanenti, perdendo la connotazione temporanea o periodica tipica di altre agevolazioni, ma restano ancora limitate. Nel nostro ordinamento manca un indirizzo politico coerente che pianifichi come l’uso e la gestione efficiente delle risorse naturali possa realizzare effetti positivi in termini economici e di competitività delle imprese. Occorre, considerare che la lotta agli sprechi è spesso ostacolata dalla mancata consapevolezza dell’effettivo ritorno in termini economici. La legge Gadda deve essere riletta e contestualizzata nell’era dell’economia circolare e non relegata solo nell’ambito delle iniziative solidali.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/16843
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