Nel decennio 1940-50 si verifica una singolare concentrazione in Italia e in Europa di scritti che mettono in chiaro le intenzioni metodologiche e le esperienze accademiche di alcuni grandi storici dell'arte, molti dei quali hanno dovuto interrompere il loro insegnamento universitario sia per ragioni di guerra che di discriminazione antisemita. Ponendo a confronto tre di questi scritti a carattere programmatico, scegliendoli tra la maggiore storia dell'arte italiana ed europea, si riscontrano irriducibili differenze di posizione teorica, che vedono divaricarsi la scelta italiana da quella europea e americana. In Italia prevale, con Roberto Longi e la sua scuola, una ricerca fondata sulla filologia e la storia del linguaggio specifico delle forme; in Europa e Stati Uniti prende forza la linea iconologica e di storia della cultura che ha il suo perno nella figura di Erwin Panofsky e nella ricca attività dell'Istituto Warburg, passato da Amburgo a Londra. Tuttavia, accanto alle differenze, non è impossibile rintracciare alcune linee di continuità rispetto al tema storico, sociale, e perfino esistenziale, dell'umanesimo e del valore della storia dell'arte come disciplina umanistica, baluardo civile contro la barbarie della guerra e della distruzione.

La storia dell'arte come disciplina umanistica: Panofsky, Longhi, Berenson

VARGAS, Carmela
2010

Abstract

Nel decennio 1940-50 si verifica una singolare concentrazione in Italia e in Europa di scritti che mettono in chiaro le intenzioni metodologiche e le esperienze accademiche di alcuni grandi storici dell'arte, molti dei quali hanno dovuto interrompere il loro insegnamento universitario sia per ragioni di guerra che di discriminazione antisemita. Ponendo a confronto tre di questi scritti a carattere programmatico, scegliendoli tra la maggiore storia dell'arte italiana ed europea, si riscontrano irriducibili differenze di posizione teorica, che vedono divaricarsi la scelta italiana da quella europea e americana. In Italia prevale, con Roberto Longi e la sua scuola, una ricerca fondata sulla filologia e la storia del linguaggio specifico delle forme; in Europa e Stati Uniti prende forza la linea iconologica e di storia della cultura che ha il suo perno nella figura di Erwin Panofsky e nella ricca attività dell'Istituto Warburg, passato da Amburgo a Londra. Tuttavia, accanto alle differenze, non è impossibile rintracciare alcune linee di continuità rispetto al tema storico, sociale, e perfino esistenziale, dell'umanesimo e del valore della storia dell'arte come disciplina umanistica, baluardo civile contro la barbarie della guerra e della distruzione.
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