The essay analyzes the tendencies of Italian labor law legislation in the last threeyears, particularly regarding fixed term contract, agency work and dismissals, identifyingthe common feature in the goal of reducing litigation, goal pursued through asubstantial reduction of the spaces previously attributed to case law and therefore of the the judge’s powers.

Il saggio analizza le tendenze della legislazione del lavoro italiana dell’ultimo triennio, dimostrando che la subordinazione del diritto agli interessi economici non è un tratto distintivo solo di questa fase dell’evoluzione normativa e del Jobs Act in particolare, ma è riconducibile a una tendenza generale che ha caratterizzato la politica del diritto del lavoro almeno nell’ultimo quindicennio. In particolare poi lo studio analizza la recente normativa sul contratto a termine, quella sulla somministrazione di lavoro e quella sui licenziamenti, individuandone il filo rosso comune nell’obiettivo della deflazione del contenzioso, perseguito attraverso una consistente riduzione degli spazi prima rimessi al giudizio del caso concreto e, dunque, dei poteri del giudice, quale risposta alla precedente tendenza alla regolamentazione tramite norme elastiche, che al giudizio del caso concreto rimetteva tratti fondamentali della disciplina, con conseguente variabilità degli esiti del contenzioso e notevole incertezza nell’applicazione delle norme. Una risposta che non nasce dal nulla, ma segue diversi anni in cui il legislatore ha tentato, senza successo, di costruire degli argini alla variabilità del giudizio del caso concreto attraverso istituti come la certificazione dei contratti di lavoro e attraverso norme come quella dell’art. 30, comma 1 del cd. Collegato lavoro (l. 183/2010).

La politica del diritto del lavoro dell’ultimo triennio. Brevi note

CALCATERRA, Luca
2016

Abstract

Il saggio analizza le tendenze della legislazione del lavoro italiana dell’ultimo triennio, dimostrando che la subordinazione del diritto agli interessi economici non è un tratto distintivo solo di questa fase dell’evoluzione normativa e del Jobs Act in particolare, ma è riconducibile a una tendenza generale che ha caratterizzato la politica del diritto del lavoro almeno nell’ultimo quindicennio. In particolare poi lo studio analizza la recente normativa sul contratto a termine, quella sulla somministrazione di lavoro e quella sui licenziamenti, individuandone il filo rosso comune nell’obiettivo della deflazione del contenzioso, perseguito attraverso una consistente riduzione degli spazi prima rimessi al giudizio del caso concreto e, dunque, dei poteri del giudice, quale risposta alla precedente tendenza alla regolamentazione tramite norme elastiche, che al giudizio del caso concreto rimetteva tratti fondamentali della disciplina, con conseguente variabilità degli esiti del contenzioso e notevole incertezza nell’applicazione delle norme. Una risposta che non nasce dal nulla, ma segue diversi anni in cui il legislatore ha tentato, senza successo, di costruire degli argini alla variabilità del giudizio del caso concreto attraverso istituti come la certificazione dei contratti di lavoro e attraverso norme come quella dell’art. 30, comma 1 del cd. Collegato lavoro (l. 183/2010).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/1715
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