L’articolo, che è incluso in un numero monografico della rivista dedicato a Dante e i Rossetti, indaga il ruolo avuto da A. Graf nella fortuna novecentesca del preraffaellismo a iniziare dal saggio Preraffaelliti, simbolisti ed esteti e dalla Letteratura dell’avvenire. Alla luce delle convinzioni teoriche assume una precisa valenza il ricorso a immagini preraffaellite, individuabili principalmente nelle raccolte Morgana (1901) e Dopo il tramonto (1893), canzonieri nei quali s’insinua il modello dantesco della donna angelicata e della Beatrice ritrovata. Graf ripropone l’immagine femminile all’interno di una rilettura che predilige soluzioni moralmente rassicuranti, quasi a colmare quella mancanza di “utile rettitudine” che egli stesso aveva rilevato essere difetto dei preraffaelliti. Tali considerazione assumono maggiore fondamento attraverso le notizie ricavabili dalla biblioteca privata dell’autore che dà conto della lettura non solo dei Modern painters di John Ruskin, ma anche di due raccolte poetiche di Dante Gabriel Rossetti: Poems (1873) e The ballads and sonnets (1882). Le sottolineature e le note manoscritte consentono di rilevare una precisa attenzione per i poemi Sister Helen e Rose Mary e per alcune liriche della raccolta House of life, tutte riconducibili a una analoga motivazione puntata sull’antropomorfizzazione della natura, che troverà preciso sviluppo nella lirica grafiana

«I fior sanguigni tra le verdi fronde / Labbra parean di desiderio accese». Il preraffaellismo di Arturo Graf tra critica e poesia

BUFACCHI, EMANUELA
2016

Abstract

L’articolo, che è incluso in un numero monografico della rivista dedicato a Dante e i Rossetti, indaga il ruolo avuto da A. Graf nella fortuna novecentesca del preraffaellismo a iniziare dal saggio Preraffaelliti, simbolisti ed esteti e dalla Letteratura dell’avvenire. Alla luce delle convinzioni teoriche assume una precisa valenza il ricorso a immagini preraffaellite, individuabili principalmente nelle raccolte Morgana (1901) e Dopo il tramonto (1893), canzonieri nei quali s’insinua il modello dantesco della donna angelicata e della Beatrice ritrovata. Graf ripropone l’immagine femminile all’interno di una rilettura che predilige soluzioni moralmente rassicuranti, quasi a colmare quella mancanza di “utile rettitudine” che egli stesso aveva rilevato essere difetto dei preraffaelliti. Tali considerazione assumono maggiore fondamento attraverso le notizie ricavabili dalla biblioteca privata dell’autore che dà conto della lettura non solo dei Modern painters di John Ruskin, ma anche di due raccolte poetiche di Dante Gabriel Rossetti: Poems (1873) e The ballads and sonnets (1882). Le sottolineature e le note manoscritte consentono di rilevare una precisa attenzione per i poemi Sister Helen e Rose Mary e per alcune liriche della raccolta House of life, tutte riconducibili a una analoga motivazione puntata sull’antropomorfizzazione della natura, che troverà preciso sviluppo nella lirica grafiana
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/1722
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