In the second half of the nineteenth century, the States, in order to cope with the social inequalities produced by the first ‘worldalization’ and stem the nationalist and protectionist instances arisen, forged a conception of social justice based on remunerative mechanisms. Nowadays, in the face of a second crisis of equality, in an individuals’ society one has to focus on the category of the relationship. The second half of the nineteenth century was also the time in which the ‘equality-relationship’ category was the basis of the solidarity efforts. In this perspective, the present article intends to focus and deal with on to the social actions undertaken by women in post-1861’ Southern Italy, who gave birth to solidarity institutions. In this article, through the reflections of Pierre Rosanvallon and a selected collection of the major studies on charity, we focus on the welfare context of southern Italy and the emblematic figure of Teresa Ravaschieri.

Nella seconda metà del diciannovesimo secolo, gli Stati, per rispondere alle criticità e disparità sociali prodotte dalla prima mondializzazone, e arginare le istanze nazionaliste e protezioniste, forgiarono una concezione della giustizia sociale basata su meccanismi remunerativi. Oggi, di fronte ad una seconda crisi dell'uguaglianza, in una società di individui, bisogna concentrarsi sul concetto di relazione. La seconda metà del diciannovesimo secolo è stata anche l'epoca in cui il binomio "uguaglianza-relazione" è stato alla base degli sforzi di solidarietà. In questa prospettiva, il presente articolo intende occuparsi e concentrarsi sulle azioni sociali intraprese dalle donne nell'Italia meridionale post-1861, che diedero vita a istituzioni di solidarietà. In questo articolo, attraverso la riflessione di Pierre Rosanvallon e una raccolta selezionata dei maggiori studi sulla carità si mette a fuoco il contesto assistenziale dell’Italia meridionale e la figura emblematica di Teresa Ravaschieri.

Disuguaglianze e solidarietà. Un caso di studio nell'Italia di fine Ottocento

VILLANI N
2017

Abstract

Nella seconda metà del diciannovesimo secolo, gli Stati, per rispondere alle criticità e disparità sociali prodotte dalla prima mondializzazone, e arginare le istanze nazionaliste e protezioniste, forgiarono una concezione della giustizia sociale basata su meccanismi remunerativi. Oggi, di fronte ad una seconda crisi dell'uguaglianza, in una società di individui, bisogna concentrarsi sul concetto di relazione. La seconda metà del diciannovesimo secolo è stata anche l'epoca in cui il binomio "uguaglianza-relazione" è stato alla base degli sforzi di solidarietà. In questa prospettiva, il presente articolo intende occuparsi e concentrarsi sulle azioni sociali intraprese dalle donne nell'Italia meridionale post-1861, che diedero vita a istituzioni di solidarietà. In questo articolo, attraverso la riflessione di Pierre Rosanvallon e una raccolta selezionata dei maggiori studi sulla carità si mette a fuoco il contesto assistenziale dell’Italia meridionale e la figura emblematica di Teresa Ravaschieri.
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