The first large public debate on Italy as a political nation takes place between 1843 and 1847, through some writings (Primato of Gioberti, Speranze d’Italia of Balbo, Ultimi casi di Romagna e Programma per l’opinione nazionale moderata of d’Azeglio) that had an extraordinary success. These writings included also a political project to resolve the ‘italian question’ (reforms and confederation, instead of revolution and unitary State), that took the name of ‘moderate project’. The failure of this project, in 1848, has come to overshadow the more interesting side of this debate, that is the attempt to find the ‘italian way’ to the modern problems of Nation-building and State-building. In these works we can find three different ways of imagining Italy, its national future, its institutions and its political culture, on the basis of a close relation between politics and history. In Gioberti’s work (and, more schematically, in d’Azeglio’s Programma) there is also an original attempt to define the concept of nation. This essay aims to reconstruct this important debate, through an analytical reading of largely neglected and undervalued texts.

Il primo grande dibattito pubblico sull'Italia come nazione politica ebbe luogo tra il 1843 e il 1847, attraverso alcuni scritti (il Primato di Gioberti, le Speranze d'Italia di Balbo, Gli ultimi casi di Romagna e il Programma per l'opinione nazionale moderata di d'Azeglio) che ebbero uno straordinario successo. Questi scritti includevano un progetto politico per risolvere la 'questione italiana' (riforme e confederazione invece di rivoluzione e Stato unitario) che prese il nome di 'progetto moderato'. Il fallimento di questo progetto, nel 1848, ha tuttavia messo in ombra l'aspetto più interesssante di questo dibattito, ossia il tentativo di trovare la 'via italiana' al problema moderno del Nationn-building e dello State-building. In questi lavori si possono rintracciare tre diversi modi di immaginare l'Italia, il suo futuro nazionale e le sue istituzioni, sulla base di una stretta relazione tra riflessioine politica e storia. Nel Primato di Gioberti (e, più schematicamente, negli scritti di d'Azeglio)è presente altresì un originale tentativo di definire il concetto di nazione. Lo scopo di questo saggio è ricostruire tale importante dibattito, attraverso una lettura analitica di testi largamente trascurati e/o sottovalutati.

L’Italia immaginata dai moderati. «Nation-building» e «State-building» in Gioberti, Balbo e d’Azeglio (1843-1847)

DE LUCA, Stefano
2012

Abstract

Il primo grande dibattito pubblico sull'Italia come nazione politica ebbe luogo tra il 1843 e il 1847, attraverso alcuni scritti (il Primato di Gioberti, le Speranze d'Italia di Balbo, Gli ultimi casi di Romagna e il Programma per l'opinione nazionale moderata di d'Azeglio) che ebbero uno straordinario successo. Questi scritti includevano un progetto politico per risolvere la 'questione italiana' (riforme e confederazione invece di rivoluzione e Stato unitario) che prese il nome di 'progetto moderato'. Il fallimento di questo progetto, nel 1848, ha tuttavia messo in ombra l'aspetto più interesssante di questo dibattito, ossia il tentativo di trovare la 'via italiana' al problema moderno del Nationn-building e dello State-building. In questi lavori si possono rintracciare tre diversi modi di immaginare l'Italia, il suo futuro nazionale e le sue istituzioni, sulla base di una stretta relazione tra riflessioine politica e storia. Nel Primato di Gioberti (e, più schematicamente, negli scritti di d'Azeglio)è presente altresì un originale tentativo di definire il concetto di nazione. Lo scopo di questo saggio è ricostruire tale importante dibattito, attraverso una lettura analitica di testi largamente trascurati e/o sottovalutati.
The first large public debate on Italy as a political nation takes place between 1843 and 1847, through some writings (Primato of Gioberti, Speranze d’Italia of Balbo, Ultimi casi di Romagna e Programma per l’opinione nazionale moderata of d’Azeglio) that had an extraordinary success. These writings included also a political project to resolve the ‘italian question’ (reforms and confederation, instead of revolution and unitary State), that took the name of ‘moderate project’. The failure of this project, in 1848, has come to overshadow the more interesting side of this debate, that is the attempt to find the ‘italian way’ to the modern problems of Nation-building and State-building. In these works we can find three different ways of imagining Italy, its national future, its institutions and its political culture, on the basis of a close relation between politics and history. In Gioberti’s work (and, more schematically, in d’Azeglio’s Programma) there is also an original attempt to define the concept of nation. This essay aims to reconstruct this important debate, through an analytical reading of largely neglected and undervalued texts.
Italy, Nation, Nation-building, Moderatism, Political Realism, Gioberti, Balbo, d’Azeglio.; Italia, Nazione, Nation-building, Moderatismo, Realismo politico, Gioberti, Balbo, d'Azeglio
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