‘Il Paglietta’, ‘Il Viandante’, ‘Salvador’: sono solo alcune delle identità del poliedrico e travagliato Di Giacomo giornalista, specchi di rifrazione volutamente fuorvianti per una personalità che mostra spesso segni di non adesione alla sua attività pubblicistica, feconda e insieme variegata e contraddittoria nei temi e nei registri. Certo, quella che comunemente viene presentata, in modo generico, come produzione giornalistica digiacomiana segue due filoni distinti, che l’autore stesso tiene a separare grazie alle diverse firme. Da un lato il cronista, lo studioso di cose di Napoli; ‘Il Viandante’, appunto, o ‘Salvador’ o ‘Il Paglietta’; dall’altro quello che potrebbe definirsi il «letterato del giornale», colui che presta la sua penna a fogli quotidiani o periodici donando novelle, versi, canzoni, mai snaturando la sua anima di artista; quell’anima per cui si spoglia di ogni nome de plume e presenta il suo jungiano «carattere» contro la «persona» di cronista. Il saggio ripercorre l'attività di Di Giacomo al "Corriere del Mattino", grazie a uno spoglio sistematico della rivista che restituisce l'autore e il 'testo' al 'contesto'.

Tra cronaca e letteratura: Salvatore Di Giacomo e gli amici del "Corriere del Mattino"

VILLANI, Paola
2008

Abstract

‘Il Paglietta’, ‘Il Viandante’, ‘Salvador’: sono solo alcune delle identità del poliedrico e travagliato Di Giacomo giornalista, specchi di rifrazione volutamente fuorvianti per una personalità che mostra spesso segni di non adesione alla sua attività pubblicistica, feconda e insieme variegata e contraddittoria nei temi e nei registri. Certo, quella che comunemente viene presentata, in modo generico, come produzione giornalistica digiacomiana segue due filoni distinti, che l’autore stesso tiene a separare grazie alle diverse firme. Da un lato il cronista, lo studioso di cose di Napoli; ‘Il Viandante’, appunto, o ‘Salvador’ o ‘Il Paglietta’; dall’altro quello che potrebbe definirsi il «letterato del giornale», colui che presta la sua penna a fogli quotidiani o periodici donando novelle, versi, canzoni, mai snaturando la sua anima di artista; quell’anima per cui si spoglia di ogni nome de plume e presenta il suo jungiano «carattere» contro la «persona» di cronista. Il saggio ripercorre l'attività di Di Giacomo al "Corriere del Mattino", grazie a uno spoglio sistematico della rivista che restituisce l'autore e il 'testo' al 'contesto'.
Corriere del Mattino; Martino Cafiero; Salvatore di Giacomo; criminalità Napoli; Federigo Verdinois
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/2212
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