The Birth of a name. Memory’s exercises on the intangible heritage of the Mediterranean Diet by Elisabetta MoroThe author reconstructs the genealogy of the term "Mediterranean diet" and its introduction into the scientific lexicon and in the western general sense. Indeed, this expression dates back only to the second half of the twentieth century. After collecting witnesses and analyzing the sources, Moro points out that Ancel Keys and Margaret Haney Keys, the discoverers of this way of life, invented this successful expression. They showed the health benefits of the Mediterranean Diet through the Seven Countries Study (1958). Thanks to the book How to Eat Well and Stay Well. The Mediterranean Way (USA 1975) the Keys introduced the expression “Mediterranean diet” into the western lexicon. However, this term officially enters into the scientific lexicon thanks to research carried out on the relationship between diet and cholesterol. The study was strongly desired by Ancel Keys and performed by Anna Ferro-Luzzi et all. in Cilento-Italy (today one of the UNESCO communities of the Mediterranean diet). This research was published in 1984 in the prestigious American Journal of Clinical Nutrition AJCN.

Questo saggio è l’esito di una ricostruzione antropologica e genealogica della nascita del concetto di Dieta Mediterranea. Esso è insieme il tentativo di rispondere alla domanda su chi abbia inventato il termine “Dieta Mediterranea”, con quale scopo e come questo concetto sia entrato a far parte dell’immaginario medico-scientifico e storico-antropologico internazionali. Il paper offre, per la prima volta, una risposta certa e comprovata del contributo decisivo offerto da Ancel Keys, fisiologo dell’Università del Minnesota e di Margaret Haney, biochimica della Mayo Foundation nonché dall’equipe internazionale del Seven Countries Study, la prima ricerca sulla Dieta Mediterranea, considerata tuttora dagli storici della medicina il più importante studio sulla nutrizione del Novecento. L’autrice, con ricerche internazionali capillari sulle “fonti vive”, ha individuato e rintracciato tutti i partecipanti del SCS ancora viventi e ha video-intervistato i più rilevanti, ricostruendo l’intera genealogia del concetto di Dieta Mediterranea e il contesto teorico metodologico e medico-antropologico retrostanti. Questo saggio ha un valore internazionale, sia perché la Dieta Mediterranea è considerata dalle grandi agenzie internazionali (UNESCO, FAO, OMS) uno stile di vita da salvaguardare quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità e da promuovere nelle future politiche green e della salute; sia perché scrive una rilevante pagina scientifica fino ad ora inedita. Il tema trattato e l’approccio antropologico hanno consentito all’articolo di ottenere una attenzione ampia ed interdisciplinare sia a livello nazionale che internazionale. Un ruolo fondamentale in questo senso va attribuito alla sede editoriale che opera in open access e al riassunto in inglese.

Nascita di un nome. Esercizi di memoria sul patrimonio immateriale della Dieta Mediterranea

MORO, Elisabetta
2018

Abstract

Questo saggio è l’esito di una ricostruzione antropologica e genealogica della nascita del concetto di Dieta Mediterranea. Esso è insieme il tentativo di rispondere alla domanda su chi abbia inventato il termine “Dieta Mediterranea”, con quale scopo e come questo concetto sia entrato a far parte dell’immaginario medico-scientifico e storico-antropologico internazionali. Il paper offre, per la prima volta, una risposta certa e comprovata del contributo decisivo offerto da Ancel Keys, fisiologo dell’Università del Minnesota e di Margaret Haney, biochimica della Mayo Foundation nonché dall’equipe internazionale del Seven Countries Study, la prima ricerca sulla Dieta Mediterranea, considerata tuttora dagli storici della medicina il più importante studio sulla nutrizione del Novecento. L’autrice, con ricerche internazionali capillari sulle “fonti vive”, ha individuato e rintracciato tutti i partecipanti del SCS ancora viventi e ha video-intervistato i più rilevanti, ricostruendo l’intera genealogia del concetto di Dieta Mediterranea e il contesto teorico metodologico e medico-antropologico retrostanti. Questo saggio ha un valore internazionale, sia perché la Dieta Mediterranea è considerata dalle grandi agenzie internazionali (UNESCO, FAO, OMS) uno stile di vita da salvaguardare quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità e da promuovere nelle future politiche green e della salute; sia perché scrive una rilevante pagina scientifica fino ad ora inedita. Il tema trattato e l’approccio antropologico hanno consentito all’articolo di ottenere una attenzione ampia ed interdisciplinare sia a livello nazionale che internazionale. Un ruolo fondamentale in questo senso va attribuito alla sede editoriale che opera in open access e al riassunto in inglese.
The Birth of a name. Memory’s exercises on the intangible heritage of the Mediterranean Diet by Elisabetta MoroThe author reconstructs the genealogy of the term "Mediterranean diet" and its introduction into the scientific lexicon and in the western general sense. Indeed, this expression dates back only to the second half of the twentieth century. After collecting witnesses and analyzing the sources, Moro points out that Ancel Keys and Margaret Haney Keys, the discoverers of this way of life, invented this successful expression. They showed the health benefits of the Mediterranean Diet through the Seven Countries Study (1958). Thanks to the book How to Eat Well and Stay Well. The Mediterranean Way (USA 1975) the Keys introduced the expression “Mediterranean diet” into the western lexicon. However, this term officially enters into the scientific lexicon thanks to research carried out on the relationship between diet and cholesterol. The study was strongly desired by Ancel Keys and performed by Anna Ferro-Luzzi et all. in Cilento-Italy (today one of the UNESCO communities of the Mediterranean diet). This research was published in 1984 in the prestigious American Journal of Clinical Nutrition AJCN.
Dieta Mediterranea; Seven Countries Study, Ancel Keys, Anna Ferro-Luzzi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/2236
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