Il saggio analizza criticamente il ruolo centrale che l'educazione ha assunto nel dibattito pubblico contemporaneo, evidenziando come essa venga contemporaneamente vista come causa dei problemi sociali e come loro possibile soluzione. Il testo esplora la trasformazione del concetto di educazione nel passaggio dalla società industriale a quella post-industriale, sottolineando come l'indebolimento del modello pedagogico occidentale moderno-borghese abbia portato a due conseguenze principali: da un lato, l'emancipazione da modelli conformativi universali e il riconoscimento della differenza come finalità educativa; dall'altro, la riduzione dell'educazione a mero bisogno da soddisfare secondo logiche di mercato, perdendo di vista la sua natura di esigenza fondamentale e relazionale. L'articolo si sofferma particolarmente sul concetto di "educazione sotto scacco" nella contemporaneità, analizzando come questa condizione, pur problematica, possa rappresentare un'opportunità per ripensare il significato della progettazione educativa in un periodo storico caratterizzato da incertezza. Attraverso il riferimento al pensiero di studiose come Cecilia Motzo Dentice d'Accadia ed Elisa Frauenfelder, il saggio sottolinea la necessità di rinnovare l'impegno pedagogico nella ricerca di percorsi formativi che, riconoscendo i limiti dell'educazione, possano contribuire alla costruzione di un futuro che non sia mera prosecuzione del presente.
L’educazione in scacco, la coscienza del limite
E. Corbi;P. Perillo
2020-01-01
Abstract
Il saggio analizza criticamente il ruolo centrale che l'educazione ha assunto nel dibattito pubblico contemporaneo, evidenziando come essa venga contemporaneamente vista come causa dei problemi sociali e come loro possibile soluzione. Il testo esplora la trasformazione del concetto di educazione nel passaggio dalla società industriale a quella post-industriale, sottolineando come l'indebolimento del modello pedagogico occidentale moderno-borghese abbia portato a due conseguenze principali: da un lato, l'emancipazione da modelli conformativi universali e il riconoscimento della differenza come finalità educativa; dall'altro, la riduzione dell'educazione a mero bisogno da soddisfare secondo logiche di mercato, perdendo di vista la sua natura di esigenza fondamentale e relazionale. L'articolo si sofferma particolarmente sul concetto di "educazione sotto scacco" nella contemporaneità, analizzando come questa condizione, pur problematica, possa rappresentare un'opportunità per ripensare il significato della progettazione educativa in un periodo storico caratterizzato da incertezza. Attraverso il riferimento al pensiero di studiose come Cecilia Motzo Dentice d'Accadia ed Elisa Frauenfelder, il saggio sottolinea la necessità di rinnovare l'impegno pedagogico nella ricerca di percorsi formativi che, riconoscendo i limiti dell'educazione, possano contribuire alla costruzione di un futuro che non sia mera prosecuzione del presente.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.