La Cassazione ritiene legittimo il sequestro preventivo disposto nei confronti delle quote e di tutti i beni aziendali di due società, perché sarebbe stato impossibile isolare le cose strumentali alla commissione dei reati da quelle funzionali all’attività imprenditoriale lecita. L’A. ricostruisce l’evoluzione giurisprudenziale in materia, individua gli strumenti giuridici che consentono di contemperare la prevenzione dei reati con la prosecuzione dell’attività economica e ragiona sui rapporti tra il d.lgs. 231 del 2001 e il sequestro preventivo.

L’impresa criminale tra sequestro preventivo e sistema 231

GENTILE G
2021

Abstract

La Cassazione ritiene legittimo il sequestro preventivo disposto nei confronti delle quote e di tutti i beni aziendali di due società, perché sarebbe stato impossibile isolare le cose strumentali alla commissione dei reati da quelle funzionali all’attività imprenditoriale lecita. L’A. ricostruisce l’evoluzione giurisprudenziale in materia, individua gli strumenti giuridici che consentono di contemperare la prevenzione dei reati con la prosecuzione dell’attività economica e ragiona sui rapporti tra il d.lgs. 231 del 2001 e il sequestro preventivo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/23990
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