If the Ferdinandopolis project was never completed, S. Leucio was the work accomplished, extraordinary event of modernization. S. Leucio project considered the problem of education and the centrality of class manufacturing, setting the rules of equality and self-government, and was both ancient and modern. What is the meaning and significance to be given to large factories and the complex of laws with which the sovereign would regulate their lives? This is one of the questions that moves this article. The factory-palace takes shape as an expression of a contradiction of the original southern culture. In keeping with the sociological concept of utopia formulated by Mannheim, the article reflects on the utopia designed by data of reality that was San Leucio and on the eterotopia as its being implemented by configuring the leucian code as experiment of government of the ideal city (or the ideal of the city governed according to the new that advances).

Se Ferdinandopoli fu il progetto mai portato a termine, S. Leucio fu l’opera compiuta, formidabile evento di modernizzazione che, ponendosi il problema della formazione e della centralità della classe manifatturiera e fissando le regole dell’uguaglianza e dell’autogoverno, fu insieme l’antico e il moderno. Quale è il senso e il significato da dare alle grandi fabbriche e al complesso di leggi con cui il Sovrano volle regolarne la vita? È questa una delle domande che muove questo articolo. La fabbrica-reggia si delinea quale espressione di una contraddizione originaria della cultura meridionale. In continuità con la concezione sociologica dell’utopia enunciata da Mannheim, l’articolo riflette sull’utopia progettata sui dati di realtà che fu San Leucio e sull’eterotopia quale sua via di realizzazione, configurando il codice leuciano quale esperimento di governo della città ideale (o l’ideale della città governata secondo il nuovo cha avanza).

San Leucio: l'utopia di un re tra gestione degli spazi e contraddizione dei tempi

D'ALESSANDRO, Lucio
2009

Abstract

Se Ferdinandopoli fu il progetto mai portato a termine, S. Leucio fu l’opera compiuta, formidabile evento di modernizzazione che, ponendosi il problema della formazione e della centralità della classe manifatturiera e fissando le regole dell’uguaglianza e dell’autogoverno, fu insieme l’antico e il moderno. Quale è il senso e il significato da dare alle grandi fabbriche e al complesso di leggi con cui il Sovrano volle regolarne la vita? È questa una delle domande che muove questo articolo. La fabbrica-reggia si delinea quale espressione di una contraddizione originaria della cultura meridionale. In continuità con la concezione sociologica dell’utopia enunciata da Mannheim, l’articolo riflette sull’utopia progettata sui dati di realtà che fu San Leucio e sull’eterotopia quale sua via di realizzazione, configurando il codice leuciano quale esperimento di governo della città ideale (o l’ideale della città governata secondo il nuovo cha avanza).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/2407
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