The essay deconstructs the corpus of the siren mythology and the notion of otherness that lies behind this imaginary figure. It analyzes anthropologically this "imaginative universal" which takes a form "good to think", just in her being a creature made of two opposites: nature and culture, shrill and melodious singing, air and water. The essay analyzes how this mythical figure represents, in the ancient world as in the European Renaissance, the embodiment of diversity, the otherness embodied. The siren is here to be thought of as a space of absolute otherness, as a limen that dangerously connects and providentially separates different worlds. This paper also analyzes the symbolic-functional similarities and differences that exist between the sirens of the ancient Mediterranean (women- bird) and a siren as the goddess Syria (woman- fish), the eponymous goddess of Syria. In this respect we follow the mythical-etymological reconstruction of Giambattista Vico - that the sirens and Syria all descend from a single root "sir", from which the word song would originate – as the authoritative mythical variant.

Il saggio decostruisce il corpus della mitologia sirenica e della nozione di alterità che si cela dietro questa figura immaginaria. E analizza antropologicamente questo “universale fantastico” che assume una forma “buona da pensare”, proprio in quanto creatura fatta di due opposti: natura e cultura, suono stridulo e canto melodioso, aria e acqua. Il saggio analizza come tale figura mitica rappresenti, nel mondo antico come nel Rinascimento europeo, l’embodiment della diversità, l’alterità fatta corpo. La sirena viene qui a essere pensata come spazio di alterità assoluta, come limen che connette pericolosamente e separa provvidenzialmente mondi diversi. In questo lavoro vengono inoltre analizzate le analogie e le differenze simbolico funzionali che intercorrono tra le antiche sirene mediterranee (donne-uccello) e una sirena come la dea Siria (donna-pesce), nume eponimo della Siria. Assumendo la ricostruzione mitico-etimologica di Giambattista Vico - secondo cui le sirene e Siria discenderebbero tutte da un’unica radice “sir”, dalla quale si originerebbe la parola canto - quale variante mitica autoritativa.

Trasfigurazioni del mito

MORO, Elisabetta
2008

Abstract

Il saggio decostruisce il corpus della mitologia sirenica e della nozione di alterità che si cela dietro questa figura immaginaria. E analizza antropologicamente questo “universale fantastico” che assume una forma “buona da pensare”, proprio in quanto creatura fatta di due opposti: natura e cultura, suono stridulo e canto melodioso, aria e acqua. Il saggio analizza come tale figura mitica rappresenti, nel mondo antico come nel Rinascimento europeo, l’embodiment della diversità, l’alterità fatta corpo. La sirena viene qui a essere pensata come spazio di alterità assoluta, come limen che connette pericolosamente e separa provvidenzialmente mondi diversi. In questo lavoro vengono inoltre analizzate le analogie e le differenze simbolico funzionali che intercorrono tra le antiche sirene mediterranee (donne-uccello) e una sirena come la dea Siria (donna-pesce), nume eponimo della Siria. Assumendo la ricostruzione mitico-etimologica di Giambattista Vico - secondo cui le sirene e Siria discenderebbero tutte da un’unica radice “sir”, dalla quale si originerebbe la parola canto - quale variante mitica autoritativa.
The essay deconstructs the corpus of the siren mythology and the notion of otherness that lies behind this imaginary figure. It analyzes anthropologically this "imaginative universal" which takes a form "good to think", just in her being a creature made of two opposites: nature and culture, shrill and melodious singing, air and water. The essay analyzes how this mythical figure represents, in the ancient world as in the European Renaissance, the embodiment of diversity, the otherness embodied. The siren is here to be thought of as a space of absolute otherness, as a limen that dangerously connects and providentially separates different worlds. This paper also analyzes the symbolic-functional similarities and differences that exist between the sirens of the ancient Mediterranean (women- bird) and a siren as the goddess Syria (woman- fish), the eponymous goddess of Syria. In this respect we follow the mythical-etymological reconstruction of Giambattista Vico - that the sirens and Syria all descend from a single root "sir", from which the word song would originate – as the authoritative mythical variant.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/2419
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